“Leggo con attenzione – dichiara il Sindaco di Vernole, Mario Mangione – quanto scritto dall’ing. Barrotta Cesare in merito agli scarichi dei liquami di Lecce e di Surbo e delle Zone Industriali di quelle città sul litorale e nel territorio di Vernole

e mi chiedo a quale titolo egli interviene … se nella veste di tecnico e progettista del sistema di smaltimento dei reflui di ‘Ciccio Prete’ per conto della città di Lecce, se nella veste di portavoce del Sindaco di Lecce o se da Amministratore del Comune di Vernole.
In ogni caso ritengo necessario ribattere:

Al tecnico-progettista
È indubbio che tutto il sistema di depurazione e smaltimento delle acque di Lecce, Surbo e relative Zone Industriali, programmato, progettato e realizzato negli ultimi anni, e che è costato ai cittadini svariate decine di milioni di euro, non ha sortito gli effetti sperati  se è vero, come è vero, che la qualità della depurazione e lo smaltimento dei reflui non sono conformi agli standard previsti, come lo stesso Barrotta puntualmente afferma nel suo scritto, più volte rilevato dagli entri preposti ed ampiamente riportato dalla stampa.

Al portavoce del sindaco di Lecce.
Prendo ancora una volta atto che, come afferma lo stesso Barrotta, è “necessario potenziare adeguatamente i due depuratori di ‘Ciccio Prete’; evitare che vadano fuori servizio soprattutto la notte…; vigilare che non si aprano i chiusini lungo le condotte per lo scarico dei bottini…; evitare che la fogna bianca di Lecce venga in parte dirottata negli impianti di depurazione, facendoli tracimare; perché questo causa dei problemi molto gravi in quanto le acque non depurate vengono convogliate nel collettore riservato alla fogna nera che va in pressione, facendo saltare, soprattutto nelle zone più basse, i chiusini con fuoriuscita di reflui non depurati…”  e che dunque tutto il sistema non funziona, riversando a terra ed a mare liquami per nulla depurati, come io, sindaco di Vernole, affermo da anni!
Lo stesso Barrotta dichiara inoltre che è necessario verificare che nella città di Lecce non ci siano allacci misti impropri e aggiunge, infine, che va ripristinato il funzionamento del monitoraggio continuo delle acque in uscita dagli impianti di depurazione.
Azioni che ritengo tutte giuste e sacrosante  e per le quali, chiedo invano, da anni, che si intervenga, come pure da tempo chiedo alla Città di Lecce che mi vengano esibiti gli esiti delle analisi di monitoraggio delle acque.
Ma gli amministratori della città di Lecce non si sono ancora accorti della realtà da me più volte loro rappresentata ed ora descritta dal tecnico ing. Barrotta?
E i bagnanti di San Cataldo sono stati portati a conoscenza che in estate fanno il bagno a mare ove sversano i liquami così come descritti dall’ing. Barrotta? 

All’Amministratore Comunale di Vernole
Il Consigliere Comunale, e già vicesindaco di Vernole, ing. Cesare Barrotta, progettista per conto della Città di Lecce del sistema di smaltimento, è ancora convinto che fosse nell’esclusivo interesse della comunità vernolese lo scarico delle acque sul nostro litorale ed in mare, ovvero di grande utilità per la comunità locale  la costruzione a Vernole, sempre per conto della Città di Lecce, dell’impianto di fitodepurazione a ridosso delle Cesine, attiguo alla struttura turistico-ricettiva “Santicuti” già esistente ed in prossimità dell’impianto golfistico?  Noi riteniamo  invece che la situazione, così come è, determina gravissimo danno all’ecosistema di tutta quell’area, è in netta contraddizione con le prospettive di sviluppo che la comunità locale persegue, arreca gravissimi danni all’economia locale e pone a rischio igienico-sanitario la popolazione. Per queste ragioni l’Amministrazione comunale, da me rappresentata, è fortemente impegnata a rimuovere dal proprio territorio i guasti realizzati negli ultimi anni ed oggettivamente riconosciuti, proponendo l’attivazione del sistema di affinamento e smaltimento già da tempo realizzato, sempre con danaro pubblico, dal Consorzio di Bonifica Ugento e Li Foggi e mai entrato in funzione.
In conclusione non intendo raccogliere provocazioni sterili ed infondate: mi limito solo a rammentare che il villaggio turistico “Santicuti”, a ridosso dell’impianto fitodepurativo, è stato realizzato negli anni 2003/2004, proprio quando Barrotta era vicesindaco a Vernole e tecnico progettista, per la Città di Lecce, dell’impianto fitodepurativo che mi risulta fermo da molto tempo avendone il competente ufficio della Città di Lecce inibito il funzionamento in mancanza dei presupposti di conformità tecnico-igienico-ambientale. Ritengo comunque che gli approfondimenti della Procura della Repubblica siano sempre opportuni e lascino assolutamente sereno solo chi non ha nulla da temere.”

 

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