Dopo la mannaia della legge di stabilità nazionale, anche la manovra regionale, a cascata, rischia di abbattersi sulla pelle dei ceti più deboli.
Piovono tagli anche in Puglia: spesa sociale, trasporto pubblico locale, fondo per gli affitti, ticket sulle ricette mediche

e rimodulazione delle fasce di esenzione. La riduzione delle risorse rischia di scaricare i costi di questi servizi proprio sui chi meno se lo può permettere e proprio nel periodo in cui avrebbe più bisogno di aiuto.
Penso, invece, che questo ulteriore salasso per i meno abbienti si potrebbe tranquillamente evitare se il Governo regionale avesse il coraggio di innalzare l’addizionale IRPEF sulle classi di reddito più alte. È mia ferma convinzione che, in un momento eccezionalmente difficile come questo, chi ha di più abbia il dovere di contribuire di più.