“La coperta è corta e bisognava scegliere se lasciare scoperti i piedi o la testa. Vendola ha scelto di lasciare scoperta la testa, ossia i servizi minimi essenziali da garantire ai cittadini, per coprire i piedi, ossia i fiumi di sprechi e sperperi di denaro pubblico”.

Lo dichiara il consigliere regionale del Pdl, Roberto Marti, commentando la giusta presa di posizione del Coni Puglia che accusa Vendola di aver toccato il minimo storico dei finanziamenti regionali allo sport pugliese, con incredibili 15 centesimi a cittadino, per un totale di 500mila euro stanziati in Bilancio per lo sport pugliese.
“Vendola – dice Marti – ha fatto una scelta politica: confermare le enormi dotazioni finanziarie per circa 10 milioni di euro ai settori che lo autopromuovono, quali la cultura, le fiere e gli spettacoli con il Teatro Pubblico Pugliese che la fa da padrone e in cui la Giunta fa da padrona assicurandosi di avere sempre la maggioranza in seno al Consorzio altrimenti poi le magagne vengono al pettine. Come poteva quindi investire più di 500mila euro nello sport? Come poteva finanziare l’assistenza domiciliare ai diversamente abili? E come poteva pensare ai malati di SLA e di Alzheimer?. Il Coni se ne faccia una ragione: la ragion di Stato prevale su tutto. E oggi per Vendola la ragion di Stato è la sua promozione personale, la sua ambizione nazionale, la sua campagna elettorale sui palchi di tutta Italia a spese degli sportivi, dei bambini, dei malati e dei deboli della Puglia”.

 

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