Ho sostenuto e sostengo – ha spiegato il Sindaco di Melpignano Ivan Stomeo – che la campagna per la costituzione della Regione Salento sia solo ed esclusivamente una campagna per far nascere un nuovo movimento politico nella Regione Puglia, quindi una operazione di marketing politico.

La dimostrazione sta nel fatto che invece di intraprendere una strada leggermente più facile e meno tortuosa chiedendo ai deputati o senatori della Repubblica di presentare un progetto legge costituzionale per la realizzazione della Regione Salento si è deciso di seguire la strada del referendum che dà, sicuramente, più visibilità ai promotori.
Al di là delle considerazioni generali sul metodo utilizzato per raggiungere l’obiettivo sono convinto e chiedo a questa Assise Comunale l’approvazione di questo documento, che evidenzia le ragioni per le quali dire NO alla istituzione della Regione Salento.
Pur rispettando l’avanzata identitaria di alcuni illustri personaggi salentini cerco di spiegare i motivi che mi hanno portato a dire NO.
L’istituzione della Regione Salento, non solo non è utile ma la richiesta avviene nel  momento meno opportuno, in quanto il Paese Italia e soprattutto il meridione si trova in una situazione economica estremamente delicata e difficile.
Nel momento in cui si discute tanto di accorpare piccoli comuni, eliminare province, costituire macro-Regioni nel Salento a qualcuno è venuta la “nostalgia” di imitare la Lega sul progetto di secessione. E siamo passati dallo slogan “Roma ladrona” di Bossi a quello di “Bari-centrismo” del Movimento Regione Salento, alimentando così sentimenti anti politici e populisti. Dobbiamo creare tutti insieme le condizioni per non costituire altri “carrozzoni” (costosissimi) ma per cercare di cambiare la classe politica in generale. Dobbiamo far crescere una nuova classe dirigente regionale più forte e virtuosa.

Invito il Consiglio Comunale a DIRE NO alla istituzione della Regione Salento per i seguenti motivi:

•    perché è un progetto politico miope e anacronistico;

•    perché servono politiche di coesione e non di frammentazione istituzionale;

•    perché non vogliamo moltiplicare consiglieri e assessori, dirigenti e dipendenti, consulenti, sedi istituzionali nel territorio e all’estero;

•    perché il federalismo comporterà la graduale necessità delle Regioni di autofinanziare le proprie spese sulla base del proprio gettito;

•    perché abbiamo sempre contrastato  la Lega Nord per il suo progetto di secessione e non vogliamo essere complici di una secessione nella nostra Regione;

•    perché il sistema nazionale va nella direzione di accorpare piccoli Comuni, eliminare Province, costituire macro-Regioni e non alla ricerca di ulteriori frazionamenti territoriali;

•    perché saremmo ancora più Sud del Sud;

•    perché la Puglia  è un grande territorio. Unito è una grande risorsa per l’Italia;

•    perché già l’idea di Grande Salento veniva licenziata da qualcuno come una grande forzatura; le tre province rivendicavano una loro identità culturale, cercando di creare dei marchi ben precisi (vedi SALENTO D’AMARE per Lecce, FILIA SOLIS per Brindisi e TERRA IONICA UNICA per Taranto);

•    perché un eventuale referendum peserebbe sulle casse di ciascun Comune, e non credo sia il periodo migliore per indirne uno;

•    perché il Movimento Regione Salento rivendica di praticare una Politica con la “P” maiuscola facendo passare il lavoro di tanti di noi, Sindaci, Consiglieri, Assessori come il lavoro dei politicanti di mestiere;

•    perché la creazione di un nuovo centro di potere che tenderebbe a sostituire il presunto “centralismo barese” a un nuovo modello policentrico non aggiungerebbe nulla di nuovo allo scenario politico geografico esistente;

•    perché per ridurre la lunghezza della Puglia non basta istituire una nuova Regione;

•    perché dobbiamo impegnarci a unire i territori e non a dividerli;

•    perché preferiamo vedere una grande Regione del Mediterraneo.

Il Consiglio Comunale di questa sera su richiesta del Comitato Promotore del Referendum per il SI alla istituzione della Regione Salento pervenuta a questo Comune in data 02 settembre 2010 al prot. 4418 è chiamato ad esprimersi sulla volontà di aderire alla suddetta proposta di istituire o meno la Regione Salento e quindi l’indizione del referendum così come previsto dall’articolo 132 comma 1 della Costituzione.

Per questo motivo il Consiglio Comunale non è chiamato ad esprimersi sulla possibilità o meno di indire il referendum tra le “popolazioni interessate”, così come indicato nella comunicazione fatta dal Movimento Regione Salento, bensì sulla richiesta di istituire una nuova Regione. 

Per tutto quanto sopra esposto propongo di deliberare nel seguente modo:

1.    in ordine alla proposta del “Movimento Regione Salento”, di NON aderire a tale proposta tesa alla istituzione della Regione Salento;

2.    in ordine alla richiesta di indizione di referendum ai sensi dell’art. 132 della Costituzione, di rimettersi alle decisioni che in merito verranno assunte dagli enti e istituzioni competenti.

P. S.: La maggioranza a sostegno del Sindaco di Melpignano “PROGETO DEMOCRATICO” ha votato a favore della proposta del primo cittadino. L’opposizione comunale si è divisa: MELPIGNANO AL CENTRO a sostegno della proposta del sindaco, mentre il PDL a favore della Regione Salento.