“Il governo regionale ha intenzione di lanciare un’iniziativa politica per il rilancio della centralità della dorsale adriatica”. L’assessore alle infrastrutture strategiche della Regione Puglia, Guglielmo Minervini affronta in questa prospettiva la disomogeneità dell’offerta di Trenitalia in particolare riguardo la velocità e la qualità dei treni

Nello specifico le linee ad alta velocità ferroviaria sviluppate da Rfi corrono lungo la dorsale tirrenica e questo sta penalizzando e continuerà a penalizzare la Puglia nei collegamenti di lunga percorrenza.
“È in corso un’istruttoria di concerto con Rfi – spiega Minervini – attraverso la quale stiamo individuando la tipologia di interventi necessari per la velocizzazione della linea. Non si tratterebbe propriamente dell’alta velocità ma di interventi infrastrutturali alla rete ferroviaria consistenti in adeguamenti tecnologici, rinnovo armamento e rettifiche di tracciato che permetterebbero ai treni di viaggiare anche oltre i 200km orari. L’importo ad oggi stimato tuttavia è superiore al miliardo di euro, con quattrocento milioni di euro si fermerebbe solo a Termoli. L’intera opera invece permetterebbe un risparmio complessivo dei tempi di percorrenza sulla Lecce-Bologna di quasi un’ora”.

Ma l’assessore alle infrastrutture ha intenzione di andare fino in fondo: “Quando avremo completato l’istruttoria di fattibilità ho intenzione di avviare un’iniziativa politica per condividere e sostenere questo piano di interventi infrastrutturali con tutte le regioni rivierasche e ottenere un assenso da parte del Ministero delle infrastrutture”. 
Intanto Minervini chiarisce anche un’altra questione che interessa direttamente la Puglia, ovvero il capolinea dell’alta velocità a Bari o a Lecce: “Questo genere di interventi si possono realizzare a stralci e un primo stralcio potrebbe riguardare proprio il tratto relativo alla Puglia tra Lecce e Bari, che abbatterebbe i tempi di percorrenza tra le due città e servirebbe anche il raccordo con la linea tirrenica. Stiamo completando uno studio di fattibilità che qualora risultasse positivo abbiamo intenzione di indicarlo subito tra le priorità del Piano per il Sud”. 

 

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