Convocazione urgente per la stampa oggi, il Pd cittadino, in agitazione, rivendica l’annullamento dei provvedimenti che il Governo sta per adottare sulle Zone Franche Urbane. Il Piano per il Sud che sarà discusso il prossimo venerdì nella riunione del Consiglio dei Ministri, potrebbe annullare

il Decreto legislativo a favore delle Zone Franche che passerebbero Zone a Burocrazia zero, azzerando di fatto i contributi già stanziati a favore di 22 aree in tutta Italia, 18 per il Mezzogiorno.

Le Zone Franche sono provvedimenti legislativi inserite nella Finanziaria 2007 del Governo Prodi, per la riqualificazione e lo sviluppo di aree economicamente svantaggiate e di notevole disagio sociale. In Puglia sono state individuate nelle province di Taranto, Andria e Lecce, quest’ultima nella zona 167 a-b-c. All’individuazione delle aree è seguita una sottoscrizione dei sindaci di un provvedimento che, a Lecce, assegnava quasi due milioni di euro per il 2008 e la stessa cifra per il 2009. Dei fondi erogati dovevano beneficiare le micro e piccole imprese a condizione che svolgessero la loro attività all’interno della Zona Franca.

Le agevolazioni riguardavano l’esenzione di Irpef e Ires per 5 annualità e per un tetto massimo di reddito di 100 mila euro, con scatti di ulteriori 5 mila euro per ogni nuovo assunto a tempo indeterminato e che fosse residente all’interno del Sistema Locale di Lavoro. Esenzioni anche per Irap, Ici e di contribuzione Inps. Si trattava dunque di un valido aiuto anche per le amministrazioni comunali che potevano garantire, attraverso fondi statali, aiuti a zone di minor sviluppo.

Il nuovo Decreto trasforma le Zone Franche Urbane in Zone a Burocrazia Zero che annulla il vantaggio fiscale previsto.  Per questo motivo, l’Onorevole Teresa Bellanova, insieme all’esecutivo del Pd cittadino, vogliono scongiurare il pericolo dell’annullamento dei fondi, facendo appello alle forze di Governo centrale nella modifica del Decreto ma anche a quelle locali.
A tal proposito l’Onorevole Antonio Rotundo e gli esponenti dell’opposizione, nel prossimo consiglio comunale chiederanno che si adottino iniziative per salvaguardare il diritto all’attuazione del Decreto applicativo, unico provvedimento fin’ora mancante per l’erogazione anche se, diverse imprese cittadine hanno spostato la loro attività nelle zone di destinate alle agevolazioni.

La presidente della Xª Commissione comunale e consigliera Pd,  Angelamaria Spagnolo, già lo scorso giugno aveva presentato un’interrogazione in cui chiedeva quale sarebbe stato il destino delle zone che avrebbero potuto usufruire dei vantaggi fiscali qualora questi, come si prospettava già con il decreto mille proroghe del dicembre 2009, non fossero stati attuati e in che modo gli amministratori comunali, soprattutto quelli leccesi intendevano muoversi in tal senso. Il sindaco Perrone, ha sottolineato la consigliera non ha dato nessuna risposta e non ha neanche presenziato la manifestazione dell’Anci, dimostrando ancora una volta un immobilismo dannoso alla città. “Eppure, ha commentato la consigliera Povero, quando si tratta di deliberare sulle alienazioni dei beni immobili comunali, sono solerti, segno di un’amministrazione sempre più orientata a interessi forti”.

Incredulo il consigliere Pd, Paolo Foresio, nel ricordare le parole del sindaco durante l’inaugurazione “Start up” di qualche settimana fa, durante la quale proprio nella zona 167 assicurava gli imprenditori sull’imminente erogazione dei fondi. Mentre il segretari cittadino del Pd Frabrizio Marra rivolge il suo pensiero e l’appello al Ministro Fitto, un conterraneo, che nella riunione del Consiglio dei Ministri di venerdì potrebbe dar voc,e al meridione ancora una volta scippato e depredato