Nel mese di dicembre prosegue la programmazione internazionale dell’Arena Live di Carpignano Salentino (Le) tra reggae, hip hop, rock e soul. Domenica 19 dicembre appuntamento con Motel Connection, progetto di Samuel, voce dei Subsonica, sempre più in grado di pilotarsi verso strade sconosciute.

Il nuovo album H.e.r.o.i.n segnala un’ulteriore svolta dal punto di vista espressivo: un impatto di taglio funk sotto la pelle di canzoni elettroniche. Nei live di Motel Connection la trama si infittisce, voci strumenti e macchine si incrociano in un’interazione rara – riuscendo a parlare sia a chi è abituato a vedere concerti prettamente rock, sia a chi pratica con rigore l’alfabeto della club culture.

Connection creative in evoluzione, in transizione… Ma anche: impatto, intensità emotiva, e l’abisso della fisicità. Con ormai un po’ di anni di storia alle spalle, il progetto Motel Connection è sempre più in grado di pilotarsi verso strade sconosciute. Riunitisi all’inizio del nuovo millennio per sonorizzare mostre e installazioni artistiche, oggi Motel Connection è un progetto maturo pronto ad ogni sfida. Prima la chiamata di Marco Ponti nel 2001, per dare vita alla colonna sonora di Santa Maradona, film di culto dal lusinghiero successo sia di pubblico che di critica (con particolari menzioni proprio sulle musiche). La voglia di misurarsi con un vero e proprio album, Give Me A Good Reason To Wake Up, arriva un anno dopo, nel 2002 (Mescal). Il 2004 li vede di nuovo arruolati da Marco Ponti, per curare la colonna sonora di Andata / Ritorno, ancora più ambizioso del precedente, dove infatti i Motel Connection dimostrano di saper amalgamare il linguaggio dei dancefloor con quello dell’indie rock d’autore. “Ma scrivere musica per un film non è come scrivere per se stessi” dicono loro. La dimensione è quella della ricerca continua in evoluzione, in transizione. La dimensione è anche quella dei live, del contatto diretto, del sudore, delle mani in aria. Motel Connection ha un’anima dance, sempre più strettamente sintonizzata con le avanguardie berlinesi tra house e techno come dimostra il secondo album di studio, Do I Have A Life?, uscito nell’ottobre del 2006 (EMI). Ma in Motel Connection non sono solo le macchine a parlare.
Il nuovo album H.E.R.O.I.N, (in uscita il 5 marzo 2010), coprodotto da Stefano Fontana (Stylophonic) e Motel Connection, segnala un’ulteriore svolta dal punto di vista espressivo: un impatto di taglio funk sotto la pelle di canzoni elettroniche. Non potrebbe che essere così:  Samuel, che già come cantante dei Subsonica sa ben sedurre il pubblico in un live set, alterna microfono, macchine, chitarre e giradischi; Pierfunk (bassista nei primi due dischi dei Subsonica, artefice delle linee di basso) è un vero e proprio scienziato del funk  sia che si tratti di usare strumenti che macchine; Pisti è quello dalla biografia più strettamente dance oriented, ma sono pochi i dj in Italia altrettanto comunicativi come presenza scenica. Evoluzioni. Transizioni. Connessioni creative.

Sabato 25 dicembre tappa invernale del Sottosopra Music Festival all’Arena live. Dopo il successo delle tappe estive con J Ax e Club Dogo, il festival cresce e investe sempre più nei nuovi talenti. Il Festival in collaborazione con Salento concerti presenta in esclusiva per il Salento il tour ufficiale di Nesli per presentare il nuovo cd “L’amore è qui”. Nesli esordisce nel 2002 col primo album “Ego”, al quale seguono “Home” (2004) e “Le Verità Nascoste” (2007) fino ad arrivare a “Nesliving” e “Fragile” che lo hanno consacrato come l’artista hip hop del momento. “L’amore è qui”, racconta Nesli, “custodisce la musica che sognavo fare da bambino, ingenua e piena di coraggio, come me. È un inno alla vita, all’amore per la vita, undici poesie che raccontano quello che non si vede, che sfugge ma che circonda e riempie questo vuoto, che descrivono quella sensazione che toglie il fiato, di fronte alla bellezza, all’emozione. Il miracolo siamo noi, il sogno nei volti della gente buona, perché un mondo nuovo è possibile, è qui, in questo cemento tra carne e ossa. Un viaggio che inizia adesso, una missione, un messaggio, il bene genera bene e voglio testimoniare partecipando e gridando… l’amore è qui”, Sottosoprafestival è anche promozione dei talenti salentini, infatti ad accompagnare la tappa di Nesli ci sarà Aban con il Sud Est Showcase e Irie Movement con Resina Sonora, Dj Cordella e Paparina.

Lunedì 27 dicembre grande attesa per l’esibizione del giamaicano Michael Rose, uno dei più grandi cantanti reggae viventi, e della crew romana Cool Runnings Sound. Nato nel luglio del 1957 a Kingston, Michael Rose inizia a cantare da giovanissimo negli alberghi per turisti della zona nord dell’Isola. A diciotto anni lavora già con il produttore Niney “the Observer” che curerà i suoi primi successi “Guess Who’s coming to dinner” e “Clap the barber”. Dalla fine degli anni ’70 entra a far parte dei Black Uhuru con i quali realizza numerosi album e che trasformerà, grazie alla sua voce straordinaria, in uno dei migliori gruppi reggae degli anni ’80 e che nel 1984 otterranno un Granmy grazie ad Anthem. Dal 1985 inizia la sua carriera solista, fonda la sua etichetta “Grammy Rose” ma si ritira dalla scena per alcuni anni. Nel 1989 ritorna con l’album “Proud”, il suo primo da solista, e successivamente nei primi anni ’90 uscirà con “Bonanza” e “King General” (registrati in Giappone). Nel 1995 pubblica per la prima volta con un’etichetta statunitense. Dalla metà degli anni novanta in poi la sua carriera vede una frenata ma non si ferma. Nel 2007 pubblica “Passion of life” e “The saga” con la collaborazione di Busy Signal e Alborosie. Per la sua storia e il suo presente Michael Rose è considerato uno dei più grandi cantanti reggae viventi.

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