S’inizia con il Natale e si finisce con l’allegro rito della Befana, la divertente ma bruttissima vecchietta che porta dolci e caramelle  ai bambini buoni e cenere e carbone a quelli che sono stati un po’ birbanti. Questo è il periodo dell’anno dedicato ai più piccoli.

Esiste una città in Italia che più delle altre, celebra in maniera spettacolare la simpatica vecchina (che indossa dei vestiti vecchi, rattoppati, con delle scarpe vecchie e  rotte, un cappello sporco alle ventitré, un grande scialle di lana per proteggersi dal freddo della notte, una grossa scopa per volare sui tetti della città ed un bel sacco di iuta dove infilare i giocattoli e tutto il resto). Mi riferisco a Roma. Infatti in questo periodo particolare dell’anno, oggi come allora, nella bellissima cornice di Piazza Navona, uno dei luoghi più suggestivi e incantevoli della Capitale, ha luogo un interessantissimo mercatino tutto dedicato ai più piccini.

Esso che è un rituale per ogni bambino abitante a Roma, è stato scoperto negli anni dai turisti, che hanno saputo apprezzare la magia che si respira, passeggiando tra le divertenti e coloratissime bancarelle, dove io con i miei genitori e mio fratello, sceglievamo i miei bei  regali da ordinare alla befana, con tanto di letterina.

Al centro della Piazza anche oggi per l’occasione, si può ammirare una bellissima giostra antica con i cavalli e le carrozze, che ricorda molto il famoso carosello di Mary Poppins, quello che da un momento all’altro prende vita e lancia i protagonisti del film in una corsa equestre, nelle campagne londinesi. Passeggiando tra le bancarelle si troverà anche oggi come allora, i giocattoli, alcuni simpatici negozietti, straripanti di dolciumi, mele stregate (tipo Biancaneve) e calze per i piccoli, già pronte di ogni foggia e colore. Si potrà anche  acquistare gli  accessori per l’albero natalizio ed il presepe nonché giocare nei numerosi stands dell’annesso luna park, dove tentando la fortuna, si possono vincere simpaticissimi peluche!

La sera del 5 gennaio, ricordo che, prima di andare a letto e dopo aver rigovernato la nostra casa, si apparecchiava la tavola per la Befana che, essendo molto vecchia per portare i regali ai bambini doveva essere ben  rifocillata. E la mia madre con grande dovizia si prodigava per lei in occasione della sua visita. Stendeva il tovagliolo, addobbava la tavola, lasciava solitamente un piatto di minestra saporita, un bicchiere di buon  vino e  gustosi mandarini,  ricche noci  e deliziosi biscotti.

Poi, si preparava per l’occasione la letterina, scrivendo le numerose  monellerie compiute durante l’anno e promettendo di rimediare nel tempo futuro: Tutto ciò, prima di andare beatamente a dormire.  Mia madre, puliva per bene la cappa del camino per la circostanza e la mattina si trovavano le briciole, le bucce, il bicchiere vuoto e la risposta alla letterina con la sua calligrafia tremolante e quindi, i regali e le calze piene di prelibate leccornie.

La mia infanzia, il mio piccolo mondo antico, in cui tutto era più buono e semplice!

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