“La discussione in Commissione delle ‘Linee guida per l’autorizzazione degli impianti alimentati da fonti rinnovabili’ non può essere ulteriormente rinviata. Come Gruppo Udc siamo disponibili a discuterla il 30 dicembre, ultimo giorno utile prima della fine dell’anno, subito dopo i lavori del Consiglio per l’approvazione del Bilancio”.

Lo ha detto il presidente del Gruppo Udc alla Regione Puglia Salvatore Negro al termine dei lavori della V Commissione che questa mattina ha approvato le “Disposizioni per la formazione del Bilancio di previsione 2011 e Bilancio pluriennale 2011-2013 della Regione Puglia”.
“Il 31 dicembre – ha ricordato il presidente Udc – è il termine ultimo per la discussione e l’approvazione in commissione delle Linee guida. Considerata l’urgenza e l’indifferibilità dell’argomento, ma anche l’impossibilità di poterne discutere prima dell’approvazione del Bilancio, l’unico giorno utile potrebbe essere il 30 dicembre, sperando che per tale data il Consiglio abbia concluso i lavori. Non vorremmo, infatti, che un argomento importante e di attualità come quello delle regole per gli impianti di energia da fonti rinnovabili, fosse ulteriormente rinviato a causa di manovre ostruzionistiche che certamente contrasterebbero con gli interessi della Puglia. In un momento come questo in cui maggiormente è avvertito il distacco del cittadino comune dalla politica, è dovere di tutte le forze politiche, di maggioranza e di opposizione, di agire con responsabilità, coerenza e dignità di fronte a scelte che mettono in gioco lo sviluppo economico ma anche il vivere civile della nostra Regione”.
“Mi auguro – ha sottolineato Salvatore Negro – che i lavori del Consiglio per l’approvazione del Bilancio possano concludersi il 29 dicembre e che nessuno voglia trasformare in questa occasione il dibattito politico in uno spettacolo con bandiere e striscioni come quello a cui abbiamo assistito ieri in Parlamento. Voglio ricordare che, in base al decreto del ministero per lo Sviluppo Economico del 10.09.10, solo le ‘Regioni possono porre limitazioni e divieti in atti di tipo programmatorio o pianificatorio per l’installazione di specifiche tipologie di impianti alimentati a fonti rinnovabili’. L’obiettivo è quello di individuare ‘aree e siti non idonei alla installazione di specifiche tipologie di impianti da fonti energetiche rinnovabili’ e quindi a tutela ‘dell’ambiente, del paesaggio, del patrimonio storico e artistico, delle tradizioni agroalimentari locali, della biodiversità e del paesaggio rurale’.
Per tale ragione, una mancata discussione in commissione di tale questione e la conseguente assenza di regole certe nel settore delle fonti rinnovabili, oltre che alla possibilità di aprire nuovi contenziosi giudiziari, potrebbe continuare a favorire ulteriori abusi ed illeciti anche da parte della malavita organizzata come ci ha ricordato solo pochi giorni fa il presidente dell’Antimafia, Giuseppe Pisanu. Da qui l’appello alla responsabilità e al buon senso di tutta la classe politica regionale pugliese”.

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