“Rilanciare il settore dell’edilizia vuol dire ridare ossigeno e vitalità al Paese e a regioni come la Puglia dove la piccola e media impresa rappresenta l’ossatura portante  dell’economia del territorio”. Lo ha detto il Presidente del Gruppo Udc alla Regione Puglia, Salvatore Negro, che ha espresso solidarietà nei confronti dei costruttori italiani scesi ieri in piazza per rivendicare il rilancio del settore.

“I 250mila posti di lavoro persi fino ad oggi – ha sottolineato – devono far riflettere la politica e chi occupa postazioni di decisione sia a livello nazionale che regionale. Siamo d’accordo con i costruttori ed i sindacati di categoria che occorre mettere al centro dell’agenda politica un piano strategico per far ripartire il settore,  sbloccando i fondi ad esso destinati ed allentando le maglie del patto di stabilità”.
“Già un paio di mesi fa – ha ricordato il capogruppo Udc –  abbiamo proposto di realizzare alloggi residenziali o ristrutturare immobili esistenti da destinare alle famiglie, con un abbattimento del prezzo rispetto a quello di mercato. Un’iniziativa che ridarebbe fiato alle piccole e medie imprese del territorio e offrirebbe la possibilità a numerose famiglie di avere una casa. L’esperienza della fine degli anni ’70, maturata attraverso la legge 457/78 (c.d. Piano decennale per la casa), ma anche recenti esperienze di regioni come Emilia Romagna e Toscana, ci insegnano che la politica può superare difficoltà e creare presupposti e condizioni economiche per promuovere la proprietà della casa anche a soggetti che oggi non sarebbero in grado di acquistarla.
“L’obiettivo è quello di mettere sul mercato abitazioni da acquistare con finanziamenti agevolati in cui la rata del mutuo sia uguale o molto vicina agli attuali canoni di locazione. Per realizzare questo la Regione potrebbe fornire finanziamenti a fondo perduto, soprattutto alle giovani coppie, abbattere l’Iva e stipulare accordi con il mondo finanziario per ottenere finanziamenti ed agevolazioni nella stipula dei mutui. Non da ultimo – ha concluso Salvatore Negro – sarebbe necessario liberare  la piccola e media impresa dalle maglie burocratiche che ne frenano lo sviluppo e ne mettono in discussione l’esistenza per incentivare la realizzazione di questi alloggi o la ristrutturazione di immobili da destinare a residenze”.

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