Renato Reis è un manager esperto in comunicazione a Milano, con la passione per la vela e il sogno di mollare tutto e andare via. Allarmato da una telefonata dell’amico Antonio che parla in modo inconsueto e criptico di strane vicende, decide di raggiungerlo a Ponza.

Qui Renato sarà coinvolto, suo malgrado, in un susseguirsi di eventi imprevedibili e pericolosi che lo porteranno a mettersi in gioco, a scoprire cosa vuole veramente nella vita e soprattutto ad affrontare le proprie paure per provare a essere come lui vorrebbe. Saranno l’incontro con Sara, presunta ecoterrorista dal fascino per lui magnetico, la passione per il mare e l’interesse per una misteriosa balena bianca a sconvolgere il suo mondo.

Uomini senza vento di Simone Perotti è un romanzo ambientalista, a metà strada tra il thriller e il noir. L’autore riprende alcuni temi a lui cari, già esposti in alcuni suoi precedenti lavori, come l’amore per il mare, il coraggio del downshifting, il liberarsi degli schemi e dei ritmi della città. Inoltre, emerge in tutto il suo fascino un grande protagonista: il Mediterraneo.
Renato Reis è certamente l’alter ego di Perotti dal quale eredita talmente tanti caratteri da uscire fuori dalla struttura narrativa del libro per dialogare direttamente con noi sui temi toccati dallo scrittore e su ciò che gli sta a cuore.
Si tratta soprattutto di un romanzo psicologico dove la vera parte d’azione arriva nel finale, quando il ritmo narrativo aumenta indicando finalmente l’avvenuta acquisizione della consapevolezza di Renato su ciò che vuole veramente. A ogni mutamento d’azione corrisponde comunque un sempre avanzamento del percorso che il protagonista compie per capire se stesso e superare i suoi timori. Un percorso che è come un invito per tutti i lettori a cercare se stessi, scoprire cosa vogliamo fare ma soprattutto chi vogliamo essere. Nel mare della vita, infatti, non si può navigare a vista senza conoscere se stessi perché, come dice Renato, “senza una rotta, i venti sono sempre sfavorevoli”.
Un libro da consigliare non solo a chi ama il genere, ma anche a quanti amano il mare e la navigazione a vela e soprattutto a tutti coloro che sommessamente vivono senza il vento delle emozioni e della libertà, imprigionati in schemi sociali dove si deve sempre recitare un copione scritto da altri.

Uomini senza vento di Simone Perotti
Garzanti Libri, 291 pag, €17,60

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