Lapidario l’Amministratore unico dell’Azienda di Trasporti Stp, che in conferenza stampa ha fatto il punto sulla situazione economica e occupazionale che la società sta vivendo. Determinato a dare una svolta alla crisi, Luigi Pepe ha fatto la sua proposta invitando i sindacati a studiarne il contenuto o ad avanzare proposte più efficaci per il risanamento dell’azienda.

E ha smentito le voci che si rincorrono da qualche giorno circa oltre quaranta licenziamenti. “Non licenzierò nessuno, ha dichiarato l’Amministratore, ma gli esuberi ci sono per questo ho studiato un piano che porterebbe il malato alla guarigione anziché alla morte totale”. Si tratta del contratto di solidarietà difensivo di tipo B, un istituto in deroga a favore di società che non possono accedere agli ammortizzatori sociali, come nel caso della categoria dei ferrotranvieri. In altri termini, ricevere aiuti previsti dallo Stato abbassando gli stipendi di tutti i dipendenti per un periodo di circa due anni per arrivare al quasi pareggio dei debiti che oggi si aggirano intorno ai 4 milioni e mezzo di euro.

In alternativa, e per scongiurare il dissesto, Pepe attende altre proposte da chi pensa di poter fare meglio dopodiché si potrà pensare ad un rilancio della Stp. Si, perché i prossimi obiettivi sono il salvataggio e la sopravvivenza. Per l’Amministratore, una volta al sicuro l’azienda e i lavoratori, si potrà pensare a tutto ciò che di contrario  ruota attorno, inclusa la società di trasporti gestita dal comune di Lecce e che sottrae liquidità non spettante, intanto bisogna fronteggiare la grave crisi.

Nella situazione attuale la società partecipata, alla quale in molti farebbero a meno di partecipare, non è in grado di garantire gli stipendi di dicembre erogabili da domani, giorno in cui è previsto lo sciopero dei lavoratori. Non discute sulle agitazioni, Luigi Pepe, definendole legittime, ma crede che si debba conoscere lo sforzo che la provincia compie per tenere in piedi una società che chiude con 1 milione e 800 mila euro di disavanzo  l’anno e alla quale la regione non pone le necessarie attenzioni. “Eppure esistono delle strade che portano alla salvezza, basta prenderle”.

Sostenibilità dunque è la parola d’ordine  per l’Amministratore  Pepe, obiettivo che intende perseguire anche senza il sostegno degli altri soci, inclusa la provincia. Attuando il contratto di solidarietà e, con lo snellimento del personale nel corso del tempo, attraverso il pensionamento, l’ Azienda potrebbe aprirsi a nuove prospettive di sopravvivenza. Per il pareggio contabile, l’Amministratore ha pensato anche ad un processo di cartolarizzazione, l’emissione ed il collocamento cioè di titoli azionari

 

NESSUN COMMENTO

LASCIA UN COMMENTO

sei + 5 =