La Città di Poggiardo ricorda l’indimenticato Papa Giovanni Paolo II con una grande manifestazione commemorativa in occasione del 90° anniversario della sua nascita.

All’evento parteciperanno il Cardinale Salvatore De Giorgi, il Giornalista Vaticanista della Rai Fabio Zavattaro, il Presidente Nazionale dei Papa Boys Daniele Venturi, l’Artista Giuseppe Afrune e il Sindaco di Poggiardo Silvio Astore.
La manifestazione, organizzata in collaborazione con l’Associazione Nazionale Papa Boys e con l’Agenzia di servizi “La Perla del Salento di Giuseppe Semeraro”, si terrà a Poggiardo martedì 28 dicembre. La cerimonia prenderà il via alle ore 17 in Piazza Giovanni Paolo II, dove il Cardinale De Giorgi, gli ospiti convenuti e il Sindaco Silvio Astore scopriranno una preziosa targa commemorativa dedicata al grande Papa, realizzata in rame sbalzato dai docenti e dagli studenti del Liceo Artistico Statale “Nino della Notte” di Poggiardo.

Il corteo delle autorità e del pubblico presente si sposterà poi in Piazza Umberto I presso il Palazzo della Cultura dove, intorno alle 18, si terrà la seconda parte della manifestazione con la conferenza “Giovanni Paolo II nelle terre pugliesi Messaggero di speranza”. Interverranno il Sindaco di poggiardo Silvio Astore, il Cardinale Salvatore De Giorgi, il Giornalista Vaticanista Fabio Zavattaro, il Presidente Nazionale dei Papa Boys Daniele Venturi e l’Artista Giuseppe Afrune, che per l’occasione esporrà uno dei suoi capolavori dedicato al Papa polacco. Certamente significativa ed emozionante sarà la testimonianza degli illustri relatori che, in modi del tutto diversi, hanno avuto la fortuna di conoscere Papa Giovanni Paolo II portandosene dentro un ricordo indelebile.
Chiuderà la manifestazione a suggello di una giornata indimenticabile la consegna delle chiavi della città al Cardinale De Giorgi da parte del Sindaco Silvio Astore.

“Di questo grande Papa- afferma il Sindaco Silvio Astore – è stato detto tutto la sua vita è stata narrata in ogni particolare, è stato osannato e criticato per le sue affermazioni, per il suo comportamento, per i suoi anatemi. Ma la cosa che sono convinto rimane di lui, oltre il ricordo personale che quasi ciascuno, almeno noi italiani, ha nel cuore, è la sua grande umanità, l’essersi fatto piccolo coi piccoli, grande coi grandi, di aver accarezzato e baciato ogni genere di gente e di terre, di aver armato con tutto il suo corpo, con tutta la sua anima, con tutta la sua mente Gesù Cristo che lui rappresentava in terra. E questo era visibile in ogni suo gesto, in ogni suo sorriso in ogni sua parola. L’ha dimostrato combattendo contro gli  accidenti e le malattie, con la forza del suo fisico vigoroso, della sua volontà ancora più vigorosa, ma con l’aiuto di Qualcuno dall’alto che lo seguiva  e lo proteggeva sempre. Dobbiamo essergli infinitamente grati per il messaggio di pace e di speranza che in ogni attimo della sua vita ci ha dato. Per questo abbiamo ritenuto doveroso ricordarlo in occasione del 90° anniversario della sua nascita.”

 

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