Quel pareggio incassato all’ultimo respiro del primo tempo rischia di mandare di traverso il panettone, ma contro il S. Antonio Abate la Virtus riesce a mettere le cose a posto nella seconda metà di gara, capitalizzando al massimo la doppia superiorità numerica prodotta dalle intemperanze dei due giallorossi Follera e Ferraro.

Il Casarano si rialza dopoo il ko di Arzano e si presenta al Capozza col solito 4-3-3 targato Silva con Da Silva al centro dell’attacco.
E proprio brasiliano, fino ad ora mai davvero incisivo, diventa il grande protagonista della giornata: dopo le occasioni di Ragosta per i campani e di Chiricò per le Serpi, è proprio l’ex brindisi a sbloccare lo 0-0 sfruttando al meglio il cross da destra di Bonaffini con un’incornata che non lascia scampo al portiere Donnici.
Dopo l’acuto di Da Silva i ritmi si abbassano con la Virtus che gestisce il vantaggio, ma proprio quando tutti erano pronti a rientrare negli spogliatoi Chiricò si fa soffiare palla a centrocampo innescando la ripartenza giallorossa: Morella mette al centro e Ragosta è libero di piazzare l’incornata vincente.
Il Casarano vuole riprendersi subito il vantaggio è al 3′ minuto Mignogna ci prova su punizione trovando l’opposizione di Donnici. Tre minuti dopo, dalla parte opposta, è Vitiello con una botta dai 20 metri a costringere D’Angelo alla deviazione in tuffo.
Al 14′ il sinistro di Chiricò su calcio piazzato sfiora la traversa; per il 2-1 la Virtus deve attendere ancora due minuti: al 16’infatti Calabro svetta in area per deviare in rete l’angolo di Chiricò.
La gara si mette definitivamente in discesa al 25′ grazie all’espulsione praticamente contemporanea di Follera e Ferraro: il primo viene a contatto con un tifoso e si becca il rosso mentre il secondo va fuori per proteste.
C’è però ancora spazio per un brivido a 10 minuti dal 90′: D’Angelo deve volare per togliere dall’incrocio il destro a giro di Vitiello.
Per non rischiare oltre Da Silva decide di chiudere i conti al secondo di recupero con una strepitosa azione personale che parte da metà campo e si conclude con un destro che fulmina Donnici.
All’ultimo secondo di recupero, in contropiede, Aragao scarta il portiere e firma addirittura il poker.
E l’Arzanese, fermata sul 2-2 a Battipaglia torna ad una distanza accettabile con “soli” 6 punti di vantaggio.

E’ un Natale coi fiocchi quello che passerà il Nardò che chiude il 2010 sul podio del girone H a quota 31 punti sempre in compagnia del Casarano.
La squadra di Maiuri non vuole più fermarsi e contro il Pomigliano centra il quinto successo consecutivo, ancora per 2-0.
E’ un Toro quadrato e determinato quello protagonista di questa straordinaria striscia di risultati e anche contro i campani comincia subito ad attaccare: all’11’ ci prova Iennaco con un destro dalla distanza che Polizzi para senza problemi.
La risposta del Pomigliano sta nel gran destro di Ausiello al 17′ sul quale Sorrentino si allunga per deviare in corner.   
Irace è il capitano e il cervello di questo Nardò e al 21′ prova ad approfittare di uno sgangherato rinvio del portiere avversario tentando la magia dai 35 metri: il suo pallonetto mancino però non inquadra la porta.
Il Pomigliano è ben messo in campo e prova a ribattee colpo su colpo: la rasoiata di D’Imporzano a fil di palo mette paura a Sorrentino e a tutto il Giovanni Paolo II, ma il Nardò colleziona un’altra palla gol al 33′, la più nitida del primo tempo. Perfetta la sponda di Montaldi per Majella che tutto solo a centro area tenta la mezza sforbiciata senza trovare la porta.
Ad inizio ripresa Irace fa spiovere in area una serie di calci piazzati che mettono in seria difficoltà la retroguardia ospite. La difesa del Pomigliano rischia tantissimo anche all’11’ quando Odwong, sugli sviluppi di un angolo, pesca in posizione regolare Djallo che non è un bomber e si vede: il suo colpo di testa è infatti troppo debole per Polizzi.
Dopo tanta fatica il Nardò viene premiato al 22′: strepitosa l’azione sulla corsia mancina che porta al cross basso Irace sul quale si avventa Palmisano realizzando l’1-0. Il tempo di battere la ripresa del gioco ed arriva anche il raddoppio: Irace sforna un altro assist, questa volta col destro, per il cecchino Majella che controlla con il destro e con lo stesso piede trova una conclusione chirurgica che supera ancora Polizzi.
Il Pomigliano è frastornato ma trova il modo di far paura al 27′ col solito D’Imporzano,senza fortuna però perché il destro dell’attaccante campano si stampa sulla traversa.
Non serve a nulla l’inserimento da parte del tecnico ospite Ferraro di tutti gli attaccanti a disposizione: vince il Nardò che continua a volare e chiude sognando un 2010 da favola.