Il Centro polifunzionale che nascerà con i fondi del Pon Sicurezza nel comune di Patù, in provincia di Lecce, diventerà un “PONte di MEDIAZIONE” fra immigrati extracomunitari regolari e comunità locale.

L’immobile oggetto dell’intervento, finanziato con 466.700 euro, si trova in piazza Indipendenza. Si tratta di un fabbricato di due livelli, negli ultimi anni ristrutturato solo nelle facciate esterne. I servizi offerti dal Centro, finanziato al 50 per cento dallo Stato italiano e al 50 per cento dall’Unione Europea,  si rivolgeranno agli immigrati regolarmente soggiornanti non solo nel comune di Patù ma anche nelle zone limitrofe. Sono previsti corsi di formazione di base e professionale – almeno 3 all’anno – per l’apprendimento della lingua italiana, l’educazione civica e la conoscenza degli atti burocratico-amministrativi; e servizi di orientamento, formazione e  accompagnamento al lavoro, mediazione culturale e assistenza socio-psicologica. Previsti anche spazi per attività ricreative e la professione dei diversi culti religiosi. Il progetto prevede, inoltre, la realizzazione di banche dati per effettuare un monitoraggio continuo dei bisogni degli immigrati e agevolare l’incontro tra domanda e offerta di lavoro. Si stima che, una volta a regime, la struttura sarà in grado di coinvolgere ogni anno circa 250 utenti/immigrati.  
I Centri Polifunzionali finanziati dal Pon Sicurezza – titolare del Programma è il Ministero dell’Interno, Dipartimento della Pubblica Sicurezza – rientrano nell’Obiettivo Operativo 2.1 ‘Migliorare la gestione dell’impatto migratorio’. L’immigrazione, insieme al riutilizzo dei beni confiscati e alla dotazione tecnologica delle Forze dell’Ordine, è tra gli ambiti ai quali il Pon Sicurezza ha assegnato più risorse finanziarie.