Nel mese di dicembre prosegue la programmazione internazionale dell’Arena Live di Carpignano Salentino (Le) tra reggae, hip hop, rock e soul. Sabato 18 dicembre (ore 23.00 – ingresso 5/7 euro) dopo il grande successo del primo appuntamento di novembre, ritorna Italian Job, rassegna dedicata agli artisti più rappresentativi del panorama reggae, dance hall e hip hop italiano e non solo.

Per questo secondo appuntamento lo staff di What’a live ha deciso di festeggiare il compleanno di Biggie Bash (Boomdabash) che ha scelto gli ospiti della serata, tra suoi amici di vecchia data. Direttamente da Roma Dancehall soldiers (Bash Fever crew) e direttamente dal gradino più alto del Riddim Clash 2010, Heavy Hammer Sound System con tutta la crew al completo. Ad aprire le danze Mr. Boen e Kick Side Crewcon le loro selezioni che vanno dall’ old school hiphop al brand new reggae. Come sempre faranno gli onori di casa Blazon e Biggie Bash from Boomdabash.

Domenica 19 dicembre appuntamento con Motel Connection, progetto di Samuel, voce dei Subsonica, sempre più in grado di pilotarsi verso strade sconosciute. Il nuovo album H.e.r.o.i.n segnala un’ulteriore svolta dal punto di vista espressivo: un impatto di taglio funk sotto la pelle di canzoni elettroniche. Nei live di Motel Connection la trama si infittisce, voci strumenti e macchine si incrociano in un’interazione rara – riuscendo a parlare sia a chi è abituato a vedere concerti prettamente rock, sia a chi pratica con rigore l’alfabeto della club culture.

Connection creative in evoluzione, in transizione… Ma anche: impatto, intensità emotiva, e l’abisso della fisicità. Con ormai un po’ di anni di storia alle spalle, il progetto Motel Connection è sempre più in grado di pilotarsi verso strade sconosciute. Riunitisi all’inizio del nuovo millennio per sonorizzare mostre e installazioni artistiche, oggi Motel Connection è un progetto maturo pronto ad ogni sfida. Prima la chiamata di Marco Ponti nel 2001, per dare vita alla colonna sonora di Santa Maradona, film di culto dal lusinghiero successo sia di pubblico che di critica (con particolari menzioni proprio sulle musiche). La voglia di misurarsi con un vero e proprio album, Give Me A Good Reason To Wake Up, arriva un anno dopo, nel 2002 (Mescal). Il 2004 li vede di nuovo arruolati da Marco Ponti, per curare la colonna sonora di Andata / Ritorno, ancora più ambizioso del precedente, dove infatti i Motel Connection dimostrano di saper amalgamare il linguaggio dei dancefloor con quello dell’indie rock d’autore. “Ma scrivere musica per un film non è come scrivere per se stessi” dicono loro. La dimensione è quella della ricerca continua in evoluzione, in transizione. La dimensione è anche quella dei live, del contatto diretto, del sudore, delle mani in aria. Motel Connection ha un’anima dance, sempre più strettamente sintonizzata con le avanguardie berlinesi tra house e techno come dimostra il secondo album di studio, Do I Have A Life?, uscito nell’ottobre del 2006 (EMI). Ma in Motel Connection non sono solo le macchine a parlare.
Il nuovo album H.E.R.O.I.N, (in uscita il 5 marzo 2010), coprodotto da Stefano Fontana (Stylophonic) e Motel Connection, segnala un’ulteriore svolta dal punto di vista espressivo: un impatto di taglio funk sotto la pelle di canzoni elettroniche. Non potrebbe che essere così:  Samuel, che già come cantante dei Subsonica sa ben sedurre il pubblico in un live set, alterna microfono, macchine, chitarre e giradischi; Pierfunk (bassista nei primi due dischi dei Subsonica, artefice delle linee di basso) è un vero e proprio scienziato del funk  sia che si tratti di usare strumenti che macchine; Pisti è quello dalla biografia più strettamente dance oriented, ma sono pochi i dj in Italia altrettanto comunicativi come presenza scenica. Evoluzioni. Transizioni. Connessioni creative…

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