L’assessore regionale alle Opere pubbliche e protezione civile Fabiano Amati ha presentato questa mattina alla stampa, con l’assessore all’Ambiente, Lorenzo Nicastro, ed il Direttore generale dell’Acquedotto Pugliese, Massimiliano Bianco, il protocollo d’Intesa sottoscritto tra Regione Puglia e Aqp per la promozione e l’attuazione di politiche formative e di certificazione ambientale del ciclo dell’acqua in Puglia.

L’obiettivo è quello di promuovere politiche di governance ambientale, finalizzate ad un percorso di miglioramento degli aspetti ambientali degli impianti di Aqp, con particolare riferimento agli impianti di potabilizzazione e depurazione.
La Regione Puglia dunque, con il management di Aqp e la direzione della scuola Emas ed Ecolabel della regione Puglia (SEEP), ha definito un piano operativo di attività di informazione e counselling onthe job finalizzate all’attuazione di politiche per la certificazione ambientale del ciclo dell’acqua in Puglia.
Il Piano operativo sarà finanziato per il 50% dalla regione Puglia e si avvarrà della SEEP quale struttura tecnica, organizzativa e logistica.
Le attività saranno realizzate da un team di esperti da dicembre 2010 ad ottobre 2011 negli impianti di potabilizzazione del Sinni e del Locone e negli impianti di depurazione di noci, Maglie e Castellana Grotte.
“ La tutela ambientale è sempre stata una costante in tutte le attività di Acquedotto pugliese – ha detto l’assessore Amati – Basta solo ricordare le innumerevoli accortezze che sono state usate durante i lavori di realizzazione della condotta Sgolgore dell’Aqp per non interferire in alcun modo con la vita della flora e della fauna circostante e permettere così la nascita di due falchi grillai. Negli ultimi anni l’ambiente è al centro dell’attenzione dell’opinione pubblica ma da sempre l’azienda opera in un contesto costantemente favorevole alla tutela ambientale. Dunque – ha concluso – con la sottoscrizione di questo Protocollo d’intesa, non facciamo altro che rinsaldare ulteriormente lo storico legame esistente tra Acquedotto pugliese e ambiente”.

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