Fino a qualche settimana fa il “via del mare” era considerato sinonimo di fortilizio; è infatti qui, al via del mare, che il Lecce ha conquistato il 92% del suo bottino complessivo.Una sorta di garanzia, ma soltanto fino a 15 giorni fa.

Le ultime due esibizioni casalinghe si sono concluse con due sconfitte e con poche e labili attenuanti.Dunque il fortilizio non è più tale? I numeri confermano questo dubbio che poi dubbio vero e proprio non è: è un fatto!
Vogliamo allora limitarci ad ascoltare i soliti buoni propositi sciorinati a metà settimana? Vogliamo continuare ad aggrapparci alle ormai famigerate”reazioni”che il Lecce mette in atto soltanto quando gli avversari sono largamente in vantaggio? Vogliamo continuare ad etichettare come “nemici del Lecce” coloro che segnalano le molte cose che non vanno, sorvolando (tanto si tratta di replicare la consuetudine) sulle poche cose degne di applauso? O si vuol cominciare a dire “pane al pane e vino al vino” e pensare seriamente a come si possa arginare l’emorragia di gol subìti (qualcosa in più di due a partita) e integrare quelli messi a segno (qualcosa in meno di uno a partita)  evitando di addebitare esclusivamente ai due reparti interessati le cause della ingratitudine dei numeri citati? Continuare a rifuggiarsi in angolo  chiamando in causa di volta in volta errori arbitrali (quelli contro, mai quelli a favore che pure ci sono stati) e meriti non accompagnati da un pò di fortuna, potrebbe non produrre, come in effetti constatiamo, gli effetti benefici di cui il Lecce ha estremo bisogno.
Gennaio è alle porte; sappiamo che la società di via Templari ha in animo il proposito di cercare le soluzioni ai problemi più evidenti. L’ideale sarebbe la replica di quanto accadde quando a Delio Rossi furono consegnati Bolano, Franceschini e Sicignano, e la squadra innestò il turbo.
Il “pane al pane e vino al vino” significa anche che portare a Lecce personaggi dal cartellino carico di lustrini per farli poi accomodare in panca o in tribuna può significare soltanto due cose, due ipotesi: O sono “buoni” e chi deve farli giocare non ne coglie le qualità, o non sono “buoni” come sbandierato al loro arrivo. Ora trovate voi la soluzione ad un enigma così semplice. A gennaio, in ogni caso, ci chiariremo le idee; con le risposte che verranno!

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