“Il miglior video è quello che raggiunge la perfezione sotto tutti gli aspetti: montaggio, regia, soggetto, fotografia e ovviamente la musica. Ci vuole una forte dose di sensibilità artistica per trovare il giusto bilanciamento tra tutti questi elementi, la stessa sensibilità che ti permette di rendere geniale

un’idea apparentemente ovvia. Questo video è tutto questo, forte quanto serve per non farti staccare gli occhi dalle immagini e semplice quanto basta perché rispetti il ruolo della canzone. Ecco il vostro nuovo video preferito: “Chi sono io” dei Fonokit.” (Giuria MEI)

“Tanto semplice quanto efficace ed originale: un unico piano sequenza, una staffetta di personaggi che si mascherano di sacchetti raffiguranti ciascuno icone del passato e del presente. Il finale ribalta il concetto e dà un senso al testo della canzone: una riaffermazione dell’uomo comune in opposizione al bombardamento di immagini, stimoli e modelli che riempie il nostro quotidiano condizionando comportamenti e passioni. Il clip del bravo Gabriele Surdo per Fonokit è meritatamente il miglior video.” (SA TV)
Dopo i videoclip dei due singoli “NO MONEY NO CASH” e “NON ESISTE” – quest’ultimo in rotazione su Deejay TV e su diverse emittenti radiofoniche nazionali – arriva “CHI SONO IO”, terzo estratto dall’album “Amore o Purgatorio” pubblicato da Bliss/Fondazione Sonora (Aprile 2010) e distribuito nei negozi da Self. “CHI SONO IO” è già in rotazione radio/tv dal 4 Ottobre 2010.

estratti dalle prime recensioni:
“..Uno dei migliori gruppi rock italiani. Quello che di loro sorprende, inoltre, è, oltre alla tecnica eccellente di cui si diceva e che viene esaltata nell’attività live, l’audacia di certe sperimentazioni sonore. “Amore o Purgatorio” è un album asciutto e tagliente, molto nitido anche nella scrittura, ma non è mai scontato e risaputo. L’impatto dei Fonokit ripropone in chiave tutta italiana la centralità della provincia che ha fatto grande il rock britannico dai Beatles in poi. Lecce come Manchester o Bristol ?..”
– da “Rockerilla” –

“Uno dei migliori album degli ultimi anni. E dirò di più, non solo in Italia.  Lo ascolti, e ascoltandolo lo vedi…  Capolavoro.”
– da “Lost Highways” –

“Non sopporto usare un linguaggio bellico, ma sin dalle prime note del brano “Fine”, il gruppo dimostra di essere una vera “macchina da guerra”. Non riesco a trovare un altro termine per descrivere l’impatto sonoro che travolge gli spettatori. (live – Roma, 18 Settembre 2010)”
– da “Brundisium” –

“Una perfetta combinazione tra Musica e poesia, ecco cos’è “Amore o purgatorio”. ..Sicuramente il punto di forza dei Fonokit sono i testi, “Non esiste” e “Sedia elettrica” a mio parere ne sono la massima espressione. ..I Fonokit sperimentano quanto basta per rendere abbastanza innovativo qualcosa che nella ormai quasi deceduta musica italiana è all’ordine del giorno. ..un piccolo passo verso la salvezza della musica del bel paese, condannata sia dalla poca originalità delle band della “scena” nostrana ma soprattutto dagli ascoltari italiani, che annegano in un mare di ignoranza musicale… Un disco maturo, che rasenta la perfezione. I Fonokit per la rivincita della musica italiana? chi può dirlo…di certo diranno la loro.”
– da “Indie Music” –

“..Qui si tratta di un altro livello. Di un’altra categoria. Di un esempio da prendere per chi pensa di fare musica e fa duplicati, parodie, contraffazioni. Qui si parla di classe, di autentico rock, di dote naturale, di immensa maestria. Marco Ancona e i Fonokit, con questo nuovo album, Amore o Purgatorio, ci stanano, ci spingono in un vortice di rock purissimo, degno dei più grandi nomi internazionali, perché non esagero dicendo che in Italia non esiste un gruppo così. E fa sorridere il fatto che non volendo ho citato il titolo del loro primo singolo, Non esiste, e che in poco tempo ha fatto il giro del web conquistando tutti…Ogni elemento parla di differenziazione, stupore, non appartenenza. Tutto ciò che fa grande un gruppo. Che mette i Fonokit tra le migliori realtà del nostro Paese, quelle delle quali essere orgogliosi.”
– da “Salentuosi” –

“…Chi era pronto a scommettere sulla morte definitiva della ormai agonizzante musica italiana di alto contenuto dovrà, con questo Amore e purgatorio, ricredersi totalmente.. Un picco altissimo del prodotto è raggiunto dalla voce, così completa sia nel pulito, sia nelle graffianti forzature, di Marco Ancona che da solo può considerarsi come vero trascinatore del gruppo. Grazie soprattutto a lui pezzi molto ben costruiti come “Non esiste”, il primo singolo estratto dal disco, e “Chi sono io” raggiungono l’eccellenza, anche se questo è un discorso che si può applicare senza troppi problemi a tutto il resto del disco.”
– da “WU-D Magazine” –

Il risultato ? Bella gente e la felice ammissione – da parte nostra – di avere tra le mani e negli orecchi l’audacia e la sensibilità di una grande band che potrebbe – già da subito – cavalcare km di strada davanti pronta a srotolarsi all’infinito..  Un disco che scoppia e travolge nelle traiettorie..  I Fonokit sono un gruppo che riportano l’abitudine ad una certa magrezza elettrica, abrasivamente instabile e oculata nel contempo che li rende unici…Merce rara nello scaffale contemporaneo.  La faranno da padroni. Garantito.
– da “Beat Bop A Lula” –

“…oltre alla bravura musicale e alle eccellenti tracce, una nota di merito va al bravissimo vocalist, ha un timbro vocale bellissimo, raro di questi tempi, è inutile dire che fa la differenza.”
– da “FreeSoundMagazine” –

“Una delle band più promettenti del panorama indie italiano. “Amore O Purgatorio” è carico di energia dove voce e strumenti confluiscono per creare un indie-rock made in Italy che vi sorprenderà. Voto: 9/10”
– da “Saltinaria.it” –

“..Amore o purgatorio, un disco maturo, una prova di grande stile senza mai perdere la rabbia.”
– da “Cool Club” –

“…un suono compatto, robusto, preciso e di immediata presa. Anche i brani più “soft” come ad esempio, Non esiste, Viene sera, Nes, sono quasi disadorni, decadenti, eppure colpiscono nel segno così come quelli più “tirati”, Fine, Sedia elettrica, Ammirami, in un’alternanza che risulta vincente e molto interessante per l’ascoltatore.. Lunga strada ai Fonokit..”
– da “L’isola che non c’era” –

“..una bella tensione sostiene le 13 tracce, emotivamente sostenute e sufficientemente scorbutiche. ..bella personalità.”
– da “SentireAscoltare” –

“…il risultato è davvero interessante e personale..Musica d’avanguardia ed allo stesso tempo orecchiabile….I Fonokit vogliono stupire con semplicità e per farequesto serve personalità ed intelligenza. L’impatto sonoro è coinvolgente. …Una felice sorpresa nel panorama Indie italiano.”

– da “Rock Impressions” –

“…Non mancano gli episodi assolutamente innovativi e, tuttavia, la complessità delle atmosfere non scalfisce la compattezza di un album unitario dal punto di vista del suono. Con “Amore o Purgatorio”, dunque, i Fonokit sviluppano un discorso musicale nuovo, in una scena indie mai così affollata, valorizzando gli echi d’asfissia generazionale in una visione suburbana.”
– da “Indie Eye” –

“Nelle 13 tracce che si candidano a diventare nuovi comandamenti del non-credo rock di Ancona e compagni, affiorano le disillusioni di una generazione che ha smesso di confidare nelle promesse e si è costruita una realtà parallela e visionaria. …I Fonokit riescono ad esprimere la propria identità tracciando un percorso del tutto personale.”
– dal “Corriere del Mezzogiorno” –

“Il disco, comprende tredici brani, caratterizzati ognuno da un sound accattivante e innovativo, che si percepisce già dal primo ascolto. …Il pezzo “No money no cash”, di cui è stato realizzato anche un video, rappresenta un urlo generazionale in grado di “spaccare” le convenzioni sociali su cui si basa la nostra società. …L’album presenta delle sonorità che spaziano dall’Indie Rock fino a giungere alla cultura subpop. I brani raccontano veri e propri “squarci” di vita reale comprese le inquietudini, le speranze e le aspettative dei giovani per il futuro, proposti in modo sempre originale senza mai perdere la cultura della semplicità.”
– da “Dream Magazine” –

“Nelle 13 tracce tratta la rabbia generazionale e la disillusione, vissuta con la grinta di chi sa meditare ma anche combattere. Laddove non morde, invece, disegna atmosfere oniriche e surreali.”
– da “LoudVision” –

“Un bella realtà alternativa, questi Fonokit, facendo estrema attenzione al valore di quell’aggettivo “alternativo”. Sinceri come un pugno in pancia ricevuto da un teddy boy liverpooliano”.
– da “VibrArte” –
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note bio:

I Fonokit sono uno dei gruppi di punta della scena Salentina , fucina di talenti eclettici e avanguardisti. Connotati dall’approccio musicale indie-rock di influenza British, i Fonokit sono inclini da sempre alla sperimentazione sonora e allo sviluppo di nuove formule, restando all’interno di un concetto eticamente punk inteso come devozione alla semplicità. Nei Fonokit, testi che prendono spunto dal vissuto reale si sviluppano in versi dal carattere visionario risonanti sulle corde di una poetica sensibile agli influssi decadenti dei primi anni novanta.

I Fonokit sono: Marco Ancona –voce, chitarre, Paolo
Provenzano –batteria, Ruggero Gallo -basso

“FONO(identi)KIT. Tecnica usata dalla polizia per identificare una persona attraverso il suono della sua voce, consistente nel confrontare, mediante speciali apparecchiature elettroniche, la viva voce della persona con quella non identificata che risulta da una registrazione.”

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