La crisi economica e quella istituzionale in atto rappresentano, per una grande formazione riformista come il Partito Democratico, l’occasione per fare la differenza rispetto alla deriva personalistica che negli ultimi anni l’Italia ha conosciuto.

Il berlusconismo è ormai agli sgoccioli e noi sentiamo il dovere di presentarci, agli italiani ed ai salentini, con un progetto serio e concreto di Paese, di società, di comunità.
Proprio nel momento di maggiore sofferenza per l’Italia, in un quadro economico europeo fortemente a rischio, ci ritroviamo con un Governo ormai moribondo. Il disfacimento della maggioranza sta lasciando il paese senza guida. Mai come ora si rende necessario mettere da parte le contrapposizioni classiche e fare appello al senso di responsabilità di tutti. Se Berlusconi amasse davvero questo paese, dovrebbe avere il buon senso di fare un passo indietro e lasciare spazio ad una maggioranza, il più ampia possibile, che si facesse carico di fornire al paese gli strumenti idonei ad affrontare questo grave momento emergenziale ed una nuova legge elettorale, in modo da poter tornare alle urne senza compromettere definitivamente la già disastrosa situazione economica italiana.
La manifestazione nazionale di Piazza San Giovanni a Roma si pone come obiettivo quello di lanciare un messaggio chiaro, a tre giorni dal voto di fiducia in Parlamento, per richiamare tutte le forze politiche al senso di responsabilità ed al rispetto per il disagio e per le sofferenze che l’eccezionale situazione di crisi sta procurando agli italiani.
Una manifestazione alla quale anche tante salentine e tanti salentini hanno deciso di partecipare, più di dieci i pullman e tanti ancora con mezzi propri, al fianco del PD leccese, per levare alta la propria voce, viste le gravi conseguenze che la paralisi istituzionale sta riverberando sul nostro territorio. La crisi sta portando via il lavoro anche dalla nostra terra, nella totale indifferenza del Governo. Filanto, Adelchi, BAT, Omfesa, sono solo alcuni dei nomi delle tante emergenze del Salento, che i Ministri competenti spesso addirittura ignorano.
Ma dinnanzi alla disperazione del paese, che si traduce nei dati della crescente povertà diffusi anche dalla Caritas, i signori di questo Governo non trovano di meglio da fare che voltarsi dall’altra parte ed occuparsi esclusivamente di curare gli interessi personali del Premier.
Il popolo democratico, quindi, scende in piazza per richiamare tutti al senso di responsabilità, verso l’Italia e verso gli italiani.

 

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