“L’intervento del giovane amico e collega Barba giova solo alle polemiche locali, a cui dovrebbe sottrarsi, considerato il ruolo e la posizione di consigliere regionale che dovrebbe avere una visione più ampia di quella dei ristretti confini gallipolini.

Chissà a cosa pensava qualche sera fa durante i lavori del Consiglio: probabilmente era distratto o assente e non ha avuto neanche il buon senso di informarsi su quanto accaduto e su quelli che sono gli impegni presi per la sua città, Gallipoli”.
Lo ha detto il presidente del Gruppo Udc alla Regione Puglia, Salvatore Negro, in replica alle dichiarazioni del consigliere del Pdl, Antonio Barba, riguardanti il progetto di fitodepurazione  finalizzata alla eliminazione delle acque reflue che oggi vengono scaricate nel mare di Gallipoli.
“Chi conosce la mia storia politica e personale – ha continuato il presidente Negro – sa bene che le strumentalizzazioni politiche non mi appartengono e che ho sempre guardato alla realtà dei fatti e alla concretezza delle cose. Per essere più chiari, l’emendamento presentato in Aula dal Gruppo Udc era frutto di un’intesa con l’assessore Amati sulla necessità di eliminare i liquami che inondano il mare di Gallipoli. Non potendo trovare immediata copertura finanziaria nel Bilancio di previsione, l’assessore Amati ci ha invitato al ritiro dell’emendamento dietro impegno formale a finanziare il progetto. In pratica, l’emendamento è stato trasformato in un Odg, da discutere nella prossima seduta del Consiglio, che consentirà di far fronte al problema attraverso l’utilizzo di fondi comunitari. Da parte mia ho ritenuto doveroso, dopo avere avuto ulteriori garanzie anche da parte della dott.ssa Iannarelli dell’Ufficio responsabile, ritirare quell’emendamento, certo però che l’assessore Amati e il Presidente Vendola manterranno fede a quanto promesso. L’esperienza ultradecennale maturata nelle amministrazioni locali, mi porta a non dubitare sulla concretezza di tali impegni, ma anche sulla lealtà e serietà di chi li ha assunti. Fra l’altro, l’impegno era stato reso noto dall’assessore Amati in sede di conferenza dei capogruppo, a cui ha partecipato anche il presidente del Pdl Rocco Palese che ha convenuto sul ritiro dell’emendamento convinto della bontà dell’impegno. Ma evidentemente il collega Barba non è stato informato di questo fatto dal suo capogruppo”.
“Queste spiegazioni tecniche a cui siamo costretti dall’intervento dell’amico Barba – ha precisato Salvatore Negro – essendo di difficile lettura, non interessano alle popolazioni locali a cui è stato comunicato solo l’impegno del Presidente Vendola. I tecnicismi complicano il rapporto con la gente a cui interessano i fatti concreti”.
“Per il futuro – ha concluso il presidente Udc – invito il collega Barba a mettere da parte sterili polemiche campanilistiche e a guardare al comportamento dei consiglieri regionali delle altre province, sempre compatti al di là degli schieramenti, sui provvedimenti che riguardano il proprio territorio, senza “se” e senza “ma”, considerato che per la realizzazione del progetto occorre uno sforzo collettivo. Tra qualche giorno, infatti, l’assessore Amati, convocherà un tavolo tecnico con i consiglieri regionali di Lecce per discutere della questione a giungere ad una soluzione definitiva del problema dello sversamento nel mare di Gallipoli delle acque reflue. Sarà quella la sede dove far sentire le proprie ragioni e lavorare per la tutela e nell’interesse del territorio”.

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