Oltre 330 mila euro di base imponibile e circa 673 mila euro di imposta sul valore aggiunto sottratti alle casse dell’Erario. Questo è il risultato di una verifica fiscale condotta dalle Fiamme Gialle di Lecce nei confronti di un commerciante di automobili della provincia.

Dagli approfondimenti svolti dai Finanzieri, attraverso la minuziosa e scrupolosa disamina della contabilità dell’azienda ispezionata, è emerso che l’impresa aveva dedotto indebitamente costi riguardanti: pedaggi autostradali, pranzi, cene, spese di pernotto e quote di ammortamento di beni strumentali ormai dismessi dal ciclo produttivo dell’azienda.

Inoltre, è stata accertata una errata applicazione dell’aliquota iva ridotta prevista per i disabili. Infatti, alcuni clienti della concessionaria, non avendone titolo hanno potuto acquistare autovetture nuove e beneficiare dei vantaggi offerti dall’applicazione dell’aliquota IVA al 4% (anziché 20%) e dalla detrazione IRPEF del 19% del valore di acquisto, fino ad un massimo di 18mila euro, previste per i portatori di handicap grave.

Dagli sviluppi dell’attività economico finanziaria, i militari hanno accertato che le auto erano state acquistate per esigenze di parenti e congiunti che non risultavano pienamente in possesso di tutti i requisiti di legge (handicap grave) per beneficiare dell’agevolazione.

In considerazione delle cifre contestate, l’imprenditore ed i clienti che avevano beneficiato dell’aliquota iva ridotta, sono stati segnalati all’Agenzia delle Entrate per il recupero dei tributi evasi.

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