Partiamo dal nome del vostro progetto, perché “Self invited”?

“Self-Invited” rappresenta l’attitudine dell’”imbucato”, chi fregandosene più o meno di tutto e tutti si auto-invita a feste e quant’altro con l’unico interesse di divertirsi. Inoltre la band nasce dall’”auto-invito”

di alcuni membri dell’attuale formazione, all’interno di un altro gruppo, trasformatosi successivamente nei Self-Invited.

Un passo indietro: come sono nati i” Self Invited”?


Il gruppo nasce nel 2010 quando si è presentata l’occasione di partecipare a una vetrina nazionale chiamata Music Village per la quale il gruppo è stato selezionato.        Inizialmente Davide (chitarra) e Nino (Batteria) erano all’interno di un altro gruppo e la stessa cosa vale per Stex (basso) e Ilaria (voce).   Presentatasi l’occasione di partecipare a questo evento abbiamo deciso di formare un nuovo gruppo con un’idea completamente diversa da quella dei gruppi di origine dei vari componenti.   La sensazione che si è venuta a creare successivamente è quella di riuscire a trovarsi musicalmente a proprio agio e quindi si è deciso di continuare anche oltre quell’evento.   Adesso il gruppo vive un periodo di preparazione e di completamento per la ricerca di una propria identità musicale e di scrittura.

Una domanda per ognuno di voi: quali sono gli artisti che vi hanno segnato, che vi hanno portato a iniziare questa strada?

Nino : La scena progressive italiana e non, artisti quali Genesis, King Crimson, Area.    Nel corso degli anni sono passato a Jazz e Fusion come i Wheater Report.   Sono sempre stato affascinato dallo stile etnico e le sperimentazioni degli artisti in tal senso (Billy Cobham e Peter Gabriel).  Attualmente la scena inglese dell’alternative, Muse e Radiohead.

Davide: Inizialmente gli artisti della scena musicale progressive rock quali Yes, Rush, Pink Floyd e Dream Theater.  In seguito il filone rock, Fusion di Brett Garsed Joe Satriani e Pain of Salvation. 

Stex : Mi ritengo influenzato da tutta la musica esistente, ascolto e assimilo ciò che mi piace, però si può dire che sia stato il punk hardcore a spingermi a prendere lo strumento in mano e dedicarmi interamente alla musica.

Ilaria: Fondamentalmente da piccola ascoltavo musica anni ’50, da piccola cantavo brani di Elvis di tutta la scena di quel periodo, ma non mi sono mai ispirata a nessuno.  Mi piaceva cantare.  Si può dire che sia stato semplicemente l’amore per la musica a farmi intraprendere questa strada.

Secondo voi quali sono i pregi e i difetti dei Self Invited?

Non sempre ci esprimiamo al massimo delle nostre possibilità, non abbiamo un’identità musicale ben precisa, ma abbiamo voglia di fare e crediamo in quello che facciamo.  

Da dove nasce l’ispirazione per i vostri brani ?Che cosa smuove il vostro spirito creativo?

L’ispirazione nasce dalla sinergia all’interno del gruppo, fondamentalmente alla base ci sono lunghe jam sessions in sala in cui diamo sfogo a tutto ciò che abbiamo accumulato durante la giornata, dopo di che insieme decidiamo quale sia il materiale migliore e lo sviluppiamo.   E’ d’ispirazione tutto ciò che ci circonda, che sia un suono o un’idea di qualcuno in particolare. 

Quanto è importante per voi il rapporto con il pubblico?

E’ la prima cosa, viene prima di tutto, il live è la possibilità di massima espressione per il gruppo e lì diamo sempre il massimo cercando di stimolare il pubblico a restituire un feedback positivo.   L’importante è che il pubblico si diverta e alla fine del concerto può avere gratuitamente il nostro Ep.   Siamo aperti a ogni critica da parte della gente che ci ha ascoltato e cerchiamo di sfruttare al massimo quelle che noi riteniamo costruttive.

Tra le vostre esperienze, quale ricordate con soddisfazione?

Sicuramente il “Music Village” che ci ha portato a conoscere tanti gruppi che hanno voglia di divertirsi con la musica e anche chi, come noi, vorrebbe farlo come professione.   Inoltre ci ha dato la possibilità di conoscere persone che di musica vivono e tramite i loro consigli (non di tutti però) stiamo cercando di intraprendere una carriera.

Come sta andando la vostra attività live?Quali i vostri progetti futuri?

Al momento siamo occupati nella stesura di nuovi brani, ultimamente siamo stati selezionati a concorsi nazionali cui parteciperemo.     Poi contiamo di spostarci anche fuori dalla regione per intraprendere un’intensa attività live che speriamo ci possa portare a fare delle belle esperienze, magari anche all’estero.   Nel frattempo tra live, concorsi e la stesura dei nuovi brani contiamo di registrare un nuovo Ep che presenteremo non appena sarà pronto.

Siamo alla conclusione, grazie per il tempo dedicatoci. A voi l’ultima parola…

Vi ringraziamo per la disponibilità e lo spazio concesso, e  ringraziamo chi ha letto quest’articolo invitandolo a seguire il gruppo live e sul nostro myspace (www.myspace.com/selfinvited).    Un saluto ci vediamo sotto al palco o nelle svariate feste che rovineremo… a presto!

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