Coincide con una vittoria rossoazzurra il debutto di Massimo Silva sulla panchina della Virtus. Mercoledì contro il Francavilla in Sinni nel 1° turno infrasettimanale della stagione il Casarano ottiene i 3 punti ma è costretto a soffrire fino a 6 minuti dalla fine quando De Pascalis trova quel gol liberazione che consente alla Virtus di ripartire dopo un periodo complicato.

L’arrivo di Silva provoca subito qualche variazione tattica: dal 4-2-4 di Toma si passa al 4-3-3 dell’ex tecnico del Brindisi con l’inserimento a centrocampo di Galdean al fianco di Cenciarelli e Bonaffini. Dietro, Paglialunga fa il terzino sinistro mentre in prima linea si piazza il trio Chiricò-Da Silva-Mignogna.
Tocca proprio all’ex Taranto confezionare la prima palla gol del match, al 4′ minuto, sfoderando un sinistro dal limite che sfiora la traversa. Senza Del Prete, fermato da un risentimento muscolare , e con Chisena a mezzo servizio, il Francavilla non punge e per spaventare D’Angelo serve un calcio di punizione deviato dalla barriera. 3 minuti dopo Mignogna inventa per Chiricò che va giù in area di rigore: è l’episodio che può far girare la partita perché l’arbitro Trasarti decreta la massima punizione. Quando Da Silva si fa parare il tiro dagli 11 metri da Di Vincenzo, in casa Virtus tornano i fantasmi.
La squadra di Lazic però non ne approfitta: l’unico pericolo è un altro velenoso calcio piazzato. Così il finale di tempo è tutto rossoazzurro con le occasioni di Bonaffini e Chiricò. E a 10 minuti dall’intervallo la Virtus si ritrova anche con l’uomo in più grazie ad una ingenuità di Pioggia che si becca il cartellino rosso per proteste.
Si torna in campo nella ripresa e la Virtus comincia subito a spingere sull’acceleratore: all’8′ Mignogna prova l’incornata senza fortuna. Per scardinare la resistenza ospite Silva si gioca la carta Aragao. Ma è De Pascalis, entrato al 54′ al posto di Galdean, a suonare la carica: prima prova a schiodare lo 0-0 con una conclusione dal limite che accarezza il palo, poi al 38′ trova lo stacco giusto per trasformare in gol il cross pennellato di Chiricò. Dopo tanta fatica, la Virtus rischia di incassare il pareggio nei minuti di recupero ma La Neve grazia i rossoazzurri divorandosi l’1-1 a porta vuota.
Sfruttando il pari del Gaeta sul campo dell’Angri le Serpi tornano seconde alle spalle di una scatenata Arzanese che con 4 gol travolge in trasferta il Fortis Trani.

Mette le ali il Nardò che entra in zona play off grazie al 2-0 casalingo rifilato al Boville Ernica. A spingere il Toro al 5° posto la doppietta del neoacquisto Majella, già a quota tre dopo appena una partita e mezza.
Nella terza vittoria consecutiva del Nardò si notano i benefici apportati dai due nuovi innesti, Iennaco a centroacampo, bravo ad interdire e ripartire, e Majella in attacco, letale in zona gol. Ma se il Nardò scende in campo con la formazione tipo non può dirsi altrettanto del Boville, costretto a rinunciare alla coppia di difensori titolare oltre a tre uomini in mezzo al campo. Nonostante le defezioni i laziale riescono a reggere l’urto e per vedere la prima conclusione verso la porta da parte della squadra di Maiuri serve un’azione personale di Irace, impreciso al momento del tiro verso il portiere Stancampiano.
Le giocate migliori sul fronte granta arrivano da Palmisano, sempre pronto a creare scompiglio con i suoi cross e le sue accellerazioni. Nasce da un agiocata dell’ex Copertino anche il gol del vantaggio: Palmisano è bravo a recuperare un pallone che sembrava perso e a servire all’implacabile Majella che devia sotto la traversa l’invito del compagno. Prova ad imitarlo Odwong in chiusura di primo tempo allungandosi sull’ennesimo cross di Palmisano.
Nella ripresa il Boville è costretto a scoprirsi, prestando il fianco alle incursioni granata: al 13′ Masullo coglie il palo; più tardi tocca a Pereyra e Odwong sfiorare il raddoppio.
Con un solo gol di vantaggio il Nardò trattiene il fiato al 24′ sul colpo di testa a fil di palo di Carinci. E’ solo un brivido, perché 3 minuti dopo arriva il colpo del ko: Majella riceva da Manzillo al limite dell’area e beffa con un palloneto Stancampiano in uscita; a nulla vale il disperato tentativo in scivolata di Testa, è 2-0 per il Nardò che nell’ultimoo quarto d’ora rischia anche di arrotondare il punteggio.
Con 25 punti in cassaforte e un posto ai piani alti del girone H il Nardò può prepararsi con entusiasmo alla sfida di domenica prossima sul campo del Pisticci.