Dopo il parere favorevole del Pubblico Ministero, questa mattina anche il giudice per le indagini preliminari ha autorizzato l’intervento di messa in sicurezza del sottopasso di viale Leopardi secondo il progetto contenuto nella delibera della Giunta comunale

che ha recepito le prescrizioni dei consulenti tecnici del Pm. L’intervento prevede, tra le altre cose, l’installazione di due videocamere agli imbocchi del sottopasso e collegate continuamente con il Comando di Polizia Municipale, quattro sensori che rilevano il livello dell’acqua e fanno scattare l’allarme quando si superano gli 8 centimetri, un sostegno per le segnalazioni agli automobilisti a circa 50 metri dagli imbocchi e un gruppo statico di continuità per alimentare tutta la struttura. Il provvedimento del giudice, che sarà notificato nelle prossime ore (al massimo nella giornata di domani) agli avvocati incaricati dall’amministrazione comunale Pasquale Corleto e Andrea Sambati, autorizza il Comune ad eseguire i lavori, che avranno la durata di 10 giorni. Il dissequestro del sottopasso avverrà automaticamente al completamento dell’intervento.  
“Siamo molto soddisfatti – commenta l’assessore ai Lavori Pubblici Gaetano Messuti – perché adesso possiamo mettere mano senza problemi al sottopasso e adeguarlo finalmente ai necessari standard di sicurezza. Dobbiamo ringraziare gli organi della magistratura per la solerzia e l’ampio spirito collaborativo, che di fatto ci consentono di sbloccare una situazione piuttosto pesante non solo per la sicurezza del sottopasso e per la percorribilità, ma anche ad esempio per gli affari dei commercianti di viale della Libertà, che hanno lamentato un vistoso calo degli incassi proprio come diretta conseguenza dello stato della viabilità sull’arteria. Dal momento della notifica del provvedimento basteranno 10 giorni lavorativi per completare l’intervento e riaprire il sottopasso”.

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