Nei giorni del 25 e 26 dicembre 2010 e dell’1, 2 e 6 gennaio 2011, con ingresso libero e orario di apertura dalle ore 17.30 alle ore 20.30, si svolgerà la terza edizione del “Presepe Vivente nel Borgo antico” a Specchia. Un appuntamento che avrà luogo in un centro storico

annoverato dal 2004 tra i “Borghi più Belli d’Italia”, e nel 2007, premiato dalla Commissione Europea con l’”AWARD EDEN – Destinazione europea di eccellenza” come “Destinazione Rurale Emergente”.
Nelle scorse settimane, l’Ente locale, al fine di promuovere al meglio l’iniziativa, ha aderito all’Associazione intercomunale “Città dei Presepi”, che si prefigge l’obiettivo di destagionalizzare il turismo, in particolare il turismo religioso che esalta le tradizioni culturali locali; l’antica tradizione presepistica salentina, infatti, rappresenta una delle forme più raffinate dell’artigianato locale. Grazie al sodalizio, nato nel 2007, al quale per l’edizione annuale hanno aderito 18 Comuni, con Lecce capofila e 11 Associazioni della provincia, promuoverà i presepi artistici e viventi grazie a una campagna pubblicitaria a livello nazionale, grazie ad un depliant, un sito internet e affissioni, allo scopo di promuovere il territorio e le iniziative organizzate nel periodo natalizio, usufruendo anche della promozione effettuata su carta stampata. Tra l’altro sarà istituito un servizio di pullman gratuito, denominato “Le Vie dei Presepi”, offerto dall’APT – Lecce e dall’Associazione, tra le cittadine che propongono i presepi, comprendente 14 percorsi che si svolgerà  dal 21 dicembre 2010 al 6 gennaio 2011, con due appuntamenti a Specchia per il 2 Gennaio 2011 e per il successivo giorno dell’Epifania.
Il presepe vivente specchiese sarà realizzato tra i vicoli, le corti e le vecchie case del centro storico medievale della cittadina del Capo di Leuca, i quali torneranno ad animarsi della magica atmosfera del Natale, nelle numerose scene di vita quotidiana e nella rappresentazione delle più importanti scene bibliche legate alla nascita di Gesù Bambino. L’iniziativa, nata pochi anni fa come momento di vita comune, in grado di animare la comunità in occasione delle festività natalizie, è diventata un evento che catalizza l’attenzione di migliaia di visitatori, nell’ultima edizione ne sono stati registrati circa 10.000, e che ogni anno sempre più numerosi accorrono per ammirare il suggestivo paesaggio dell’antico borgo di Specchia, trasformato in un immenso teatro, dove gli abitanti diventano abilissimi attori perfettamente calati nel ruolo, trasformando per qualche ora la cittadina del Capo di Leuca nella novella Betlemme, culla del Redentore.
Un borgo antico quotidianamente ancora popolato da un piccolo nugolo di persone ancorate ai più sani valori della famiglia, del lavoro, dell’amicizia e delle tradizioni, ancora oggi fortemente radicate nella coscienza degli abitanti. Un centro storico, racchiuso in un labirinto di corti, gradinate e vicoli, angoli di secolare bellezza, dove chi lo attraversa tutti i giorni, ascolta voci provenienti dalle abitazioni e profumi dei piatti preparati nelle cucine, luoghi ubicati lungo le viuzze e le corti che formano un gioco prospettico e una scenografia difficilmente riscontrabile nel resto del Salento.
Per la realizzazione dell’iniziativa, molti abitanti saranno coinvolti, alcuni impegnati nell’organizzazione, altri comporranno la schiera dei circa 200 figuranti, che indossati i costumi di scena, daranno vita alle botteghe artigiane o alle varie scene descritte negli antichi testi sacri. Passeggiando nelle viuzze sarà possibile vedere il falegname che lavora il legno o le massaie che preparano la pasta fatta in casa, tipica della tradizione salentina. Gli occhi del visitatore spazieranno dal maniscalco al cestaio, dal fabbro al muratore, dall’artigiano della pietra leccese al laboratorio degli artisti, dai mastri casari che producono il formaggio in tempo reale, con i metodi e gli strumenti di una volta alla locanda con i suoi avventori; il presepe vivente diventerà così un’occasione per mettere in mostra una cultura oramai abbondantemente superata, ma di cui spesso si ha la memoria attraverso i ricordi degli anziani o i detti di uso comune. Accanto alle botteghe, ci sarà il matrimonio giudaico: dove gli sposi siedono attorniati dagli ospiti, mentre nel maestoso Palazzo Risolo, proprio dove una volta i nobili proprietari salivano sulle carrozze, ci sarà anche la profana corte di Erode, con tanto di ballerine, gli scribi e poi ancora centurioni, soldati, pastori, angioletti, colorate bancarelle di frutta e ortaggi e numerosi altri personaggi. Momento suggestivo e conclusivo del percorso sarà la Natività. Essa sarà allestita nell’atrio di un palazzo nobiliare che si affaccia sulla scenografica Piazza del Popolo, dove accanto alla Madonna, San Giuseppe e al Bambin Gesù non mancheranno l’asinello e il bue.

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