Sport e solidarietà sono un binomio vincente, per questo il Tennis Club Casarano guidato dal presidente Sergio Stefanelli e dal direttore sportivo Rocco Piceci hanno lanciato il progetto “Un calendario amico” per aiutare l’ A.P.D.S. onlus, l’Associazione pediatrica diabetici del Salento.

Il ricavato del calendario realizzato con le foto dei giovani allievi della Scuola Tennis insieme al campione Corrado Barazzutti, capitano della nazionale di tennis femminile, sarà devoluto all’Associazione istituita presso il day hospital pediatrico dell’ospedale «Ferrari» di Casarano da un gruppo di genitori di bambini affetti da diabete di tipo 1 e presieduta da Marina Scorrano.

Lo scorso 27 novembre Barazzutti ha portato a Casarano la Fed Cup vinta dal team italiano a San Diego e ha commentato la magnifica vittoria delle tenniste Francesca Schiavone e Flavia Pennetta contro le Americane.  
Ha espresso grande soddisfazione nel vedere attuati gli obiettivi del Tennis Club Casarano, primo tra tutti la copertura in pressostruttura di due campi da tennis, che garantisce, senza interruzioni dovute al maltempo, l’attività sportiva sia della avviata Scuola Tennis dei maestri Andrea Trono e Stefano Bolognino, che di tutti i soci appassionati di tennis.

“I giovani sono il nostro futuro e lo sport può aiutare soprattutto i bambini diabetici, per questo abbiamo pensato all’A.P.D.S. onlus, con cui vogliamo portare avanti diversi progetti”, sostiene Sergio Stefanelli.
Soddisfatta anche la presidente Marina Scorrano: “Oltre ad assicurare un’azione di supporto psicologico e relazionale e di assistenza alle famiglie fin dall’esordio della malattia intendiamo sostenere in modo particolare gli adolescenti insulino-dipendenti, favorendone l’autonomia e l’assunzione graduale di responsabilità della propria autogestione. Inoltre, a breve, vorremmo spostare l’esame ematologico, che i ragazzi  devono fare ogni 3 mesi e l’incontro con il team medico, la psicologa, la nutrizionista proprio nella Club house del Tennis Casarano per renderlo meno traumatico e avvicinare  i giovani diabetici  allo sport”.

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