Il circolo di Squinzano del Partito Democratico ritiene sia opportuna una profonda riflessione sul mondo del lavoro in una realtà, quella squinzanese, fatta di  lavoratori dipendenti e centinaia di artigiani e commercianti che sono nello stesso tempo imprenditori di se stessi e lavoratori della propria azienda.

 “Alla luce di questa riflessione, abbiamo dato il via ad un percorso nel mondo delle attività produttive squinzanesi, iniziato il 28 ottobre con una importante manifestazione pubblica nella quale, grazie all’autorevole contributo di docenti universitari, responsabili regionali di sindacati, responsabili provinciali delle associazioni di categoria, Presidente del GAL  Valle della Cupa e della Vice Presidente della Regione Puglia, abbiamo cercato di scattare la fotografia reale della situazione economica del nostro territorio.

Da li è partito il viaggio nel mondo produttivo squinzanese, proseguito con una iniziativa pubblica dedicata al settore dell’artigianato e svoltasi presso la sede dell’associazione squinzanese artigiani in data 18 novembre. In quell’occasione abbiamo illustrato agli artigiani  e ai giovani interessati all’apertura di nuove imprese, i bandi della regione puglia relativi allo start up d’impresa, offrendo consigli e consulenza.

Di pari passo con l’aspetto puramente tecnico è doveroso soffermarsi su alcuni aspetti squisitamente politici.
Dai dati in nostro possesso aggiornati all’anno 2009 risulta che le imprese Squinzanesi regolarmente registrate  sono 1017; risulta inoltre che gli occupati all’interno di tali  imprese siano, ufficialmente, 1591. (dato che, ovviamente, non tiene conto di una percentuale non quantificabile di lavoro sommerso).

Da questo si evince che circa 1600 famiglie vivono attraverso il lavoro delle aziende locali. Questo dato ci porta alla considerazione che, quando si parla di imprese e di incentivi non trattiamo solo un tema economico ma anche, e soprattutto, un tema sociale. E quando questi due aspetti si incrociano, la Politica ha il compito ed il dovere di intervenire per regolarli”.

La crisi economica è un fenomeno generale che non può essere risolto a livello locale. Ma le amministrazioni comunali hanno il dovere di attuare una serie di azioni che tamponino gli effetti della crisi, agevolando il lavoro e lo sviluppo delle imprese locali.

“Ciò premesso,  non possiamo tacere alcuni aspetti gravissimi legati alla pressoché totale mancanza, da parte dell’amministrazione comunale di Squinzano, di un progetto politico-economico per la programmazione e lo sviluppo delle nostre attività produttive: non esiste   un Piano per gli insediamenti produttivi: da anni gli artigiani squinzanesi attendono l’ampliamento della zona PIP e l’assegnazione dei lotti (nonostante siano stati investiti ottantamila euro per il progetto di ampliamento della predetta zona); mancano le infrastrutture basilari, da anni giace in un cassetto il progetto per la costruzione del cavalcavia a Nord della città (progetto, tra l’altro, finanziato dalla Regione Puglia con tre milioni di euro), che consentirebbe un più facile collegamento con la città e una “semplificazione” della circolazione, soprattutto quella dei mezzi pesanti.

Come sostiene il Segretario nazionale del PD, Pierluigi Bersani, noi siamo un Partito di governo provvisoriamente all’opposizione. Se questo è vero a livello nazionale è altrettanto vero, con le dovute proporzioni, a livello locale. Le iniziative del Partito Democratico Squinzanese non intendono essere polemiche e strumentali, ma tendono ad offrire un importante contributo alla risoluzione di un problema serio come quello legato alla crisi economica”.