Fra gli antenati della mia bisnonna materna figura Cesare, il primo di quella famiglia a trasferirsi in Puglia, dando così origine al ramo tuttora stanziato nella nostra regione. Proveniva da una famiglia appartenente al patriziato

della Repubblica di Venezia, alla quale aveva dato diversi autorevoli personaggi, ambasciatori e membri del Gran Consiglio. Era nato il 31 dicembre del 1549. Suo padre, Giovan Battista, era stato prima castellano in Dalmazia e successivamente diplomatico in Inghilterra, dove era morto all’età di ventisei anni. La madre veniva da un’altra famiglia patrizia veneziana che aveva già dato alcuni dogi alla Repubblica.
Cesare fu inviato in Dalmazia come castellano, ma non so di preciso se si trattasse dello stesso posto o dello stesso incarico ricoperto dal padre. Di certo, l’incarico di castellano costituiva una notevole responsabilità poiché comportava compiti relativi alla difesa delle piazzeforti. Nel 1575 le guarnigioni veneziane alle sue dipendenze subirono un violento attacco da parte dei Turchi e furono sconfitte e costrette a cedere la piazza al nemico. Poiché, all’epoca, un comandante sconfitto subiva un vero e proprio processo in patria e non volendo vivere tale esperienza, Cesare si imbarcò su una nave ed approdò in Bari. I suoi numerosi discendenti, sia sotto il suo stesso cognome, sia sotto altri, sono ancora oggi presenti, anzi pare che l’unico ramo della famiglia non estinto sia proprio il suo. Uno dei tanti discendenti eccolo qui, che vi augura un Buon Natale anche a nome dell’avo fuggiasco.

Cosimo Enrico Marseglia

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