Aderisco con convinzione al progetto della dottoressa Livia Antonucci – dichiara il capogruppo Pdl di Torre Santa Susanna, Tiberio Saccomanno – di istituire un comitato che si opponga ad una qualsiasi ipotesi di Regione Salento.

Una ipotesi quanto mai assurda nell’attuale momento storico ed economico così delicato. Una crisi economica che coinvolge intere nazioni e continenti, e un federalismo fiscale in via di ultimazioni che ci obbligherebbe a confrontarci con regioni molto più ricche, preparate, ed economicamente molto più attrezzate del nostro amato Salento. La nostra ricchezza culturale, storica, naturale, non potrebbe assolutamente competere non solo con grandi aree di benessere industriale e finanziario già affermate, ma nemmeno con i grandi sistemi turistici organizzati e le strutturate filiere agricole del centro e del nord Italia, oramai riconosciute in tutto il mondo.  Quindi, a mio avviso, un momento così significativo che non ci consente di assecondare qualsiasi tipo di frammentazione delle non poche, non piccole, non secondarie forze di una regione importante come la Puglia. Dovremo, invece, con maggiore forza far emergere le peculiari caratteristiche della nostra salentinità, e il conseguente indispensabile apporto ad un’economia che parli un’unica lingua pugliese e che ritrovi una collaborazione sinergica non solo tra gli enti, ma anche tra le realtà produttive e i cittadini delle diverse aree. Tutto questo non lo si può fare certamente erigendo un confine che ci divida, proponendo un referendum che comporterebbe solo spese inutili, e che, malauguratamente raggiungesse lo scopo, costruirebbe un’altra macchina burocratica mangiasoldi di milioni e milioni di euro che pagheremmo annualmente noi salentini. Per tutto questo, e per tanto altro ancora che sarebbe lungo elencare, aderisco al succitato progetto e combatterò con tutte le mie forze per scongiurare il suicidio collettivo, magari sotto le insegne di un comitato che si battesse “PER UNA PUGLIA UNITA”.

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