Fa rumore il tonfo della Virtus in casa della capolista. In questo momento l’Arzanese è troppo forte per la squadra rossoazzurra e il 3-0 con cui si chiude il big match della 16a giornata ne è la più chiara conferma.

Dopo la sofferta vittoria di mercoledì contro il Francavilla, il Casarano aveva l’occasione di tornare in corsa per il primo posto ma l’assenza di un bomber di razza e la forza della capolista hanno spento le speranze della Virtus che ora si ritrova al quarto posto a -8 dalla vetta.
Per la sfida di Arzano Silva conferma gli undici che hanno battuto il Francavilla: è ancora 4-3-3 dunque, con Galdean davanti alla difesa e Da Silva al centro dell’attacco, con Chiricò e Mignogna a supporto; ancora fuori Leopizzi: in porta c’è D’Angelo e in panchina l’ultimo arrivato Lima.
La partenza del Casarano lascia ben sperare: al 2′ minuto Chiricò mette scompiglio nell’area avversaria, poi sulla respinta della difesa Galdean non inquadra lo specchio della porta.
La risposta dei padroni di casa è affidata a Carotenuto che sfodera un destro a giro di poco a lato. Al 20′ ancora Arzanese con D’Angelo che fa il miracolo sulla girata del bomber Montaperto bravo a sfruttare il cross di Sandomenico. La Virtus c’è e un minuto dopo uno scatenato Chiricò si beve tre avversari in dribbling e scarica in porta un sinistro su cui Navarro fa buona guardia.
Nonostante il buon palleggio rossoazzurro, al 39′ passa l’Arzanese: Carotenuto calcia una punizione contro la barriera, raccoglie la respinta e serve l’implacabile Montaperto che al volo fa secco D’Angelo.
Nella ripresa il Casarano cerca subito l’1-1 ma la conclusione di Mignogna non è abbastanza precisa. Poi al 4′ lo stesso Mignogna serve sulla testa di Da Silva un pallone che il brasiliano manda fuori dalla specchio della porta. La squadra di Silva però non fa male e l’Arzanese viene fuori dal guscio con un’azione personale di Carotenuto che sciupa la bella giocata in dribbling calciando a lato.
Al 12′ è senza esito l’incornata di Galdean servito da Chiricò, così come il tentativo dalla parte opposta di Sandomenico che tenta il pallonetto su D’Angelo accarezzando la traversa.
Il 2-0 arriva 2 minuti dopo: su palla inattiva Carotenuto è infallibile e trafigge D’angelo con una conclusione perfetta. Al 27′ l’Arzanese chiude definitivamente i conti grazie al diagonale letale di Montaperto che fima il 3-0 e la doppietta personale.
La Vitrus avrebbe l’occasione per accorciare le distanze ma Aragao, subentrato a Galdean, si fa ipnotizzare da Navarro.
Con questo successo la capolista conferma il dominio sul girone H . Alla Virtus non resta che serrare i ranghi e mettere da parte l’obiettivo primo posto, almeno per il momento.

E’ invece sempre più su il Nardò che con il 2-0 rifilato al Pisticci agguanta la quarta vittoria consecutiva, un successo che vale il quarto posto in classifica, in condominio proprio col Casarano.
E’ un Nardò pragmatico ed essenziale quello che espugna Pisticci. Schierati col solito bilanciatissimo 4-4-2, i granata passano già al 13′ con Montaldi che con una conclusione di interno destro dal limite dell’area infila il portiere Marino sul primo palo.
Trovato l’1-0 i granata sono nelle condizioni di gestire la gara a proprio piacimento, lasciando l’iniziativa ai gialloblu di casa che si fanno vivi al 16′ con Cirigliano, bravo a liberare un sinistro che Sorrentino allontana. Sempre Cirigliano ci riprova qualche minuto più tardi ma la sua rovesciata non ha la potenza sufficiente per impensierire il portiere granata. Il Toro prova a pungere al 23′: sugli sviluppi di un calcio d’angolo Palmisano, appostato sul palo più lontano schiaccia tra le braccia del portiere un cross dalla sinistra di Irace. La prima frazione si chiude con un tentativo di Montaldi neutralizzato da Marino.
Al 5′ della ripresa il Nardò rischia grosso: Paternoster è scatenato sulla fscia sinistra, entra in area di rigore e serve un pallone arretrato su cui si avventa Guarino che però non centra lo specchio della porta. 10 minuti dopo Selvaggi spreca il contropiede di Basile con una conclusione sbilenca a metà tra un tiro e un cross.
La partita la fa il Pisticci con il Nardò ad attendere gli avversari e ripartire in contropiede come al 20′ quando Marino anticipa in uscita bassa Majella, lanciato da Irace.
Dopo aver rintuzzato gli attacchi del Pisticci il Nardò piazza il colpo del ko al 23′: un pallone giocato da Palmisano finisce dalle parti di Masullo che dai 35 metri lascia partire un incredibile sinistro di controbalzo che sorprende Marino e vale il 2-0 per il Nardò. La squadra di Maiuri potrebbe addirittura triplicare nei minuti finali ma né Puccinelli né Palmisano infieriscono sul Pisticci.
Con un punto di vantaggio domenica prossima il Nardò ospiterà il Pomigliano al Giovanni Paolo II nell’ultimo turno del girone d’andata, nonché ultima gara del 2010. Al Casarano invece toccherà vedersela con il Sant’Antonio Abate.      

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