Foto Andrea StellaL’anno giunge al termine e per i giallorossi è tempo di bilanci. Un 2010 estremamente positivo nei primi sei mesi dell’anno, nei quali il Lecce è riuscito a rientrare nell’ élite del calcio italiano, concludendo il campionato al primo posto, per la prima volta nei precedenti 26 campionati

disputati dal Lecce in serie B, e una promozione ottenuta dopo un solo anno di Purgatorio, senza passare dai play-off. Risultati, questi, che dimostrano che qualcosa di straordinario è stato fatto da parte di tutte le componenti: società, squadra e tifosi.

Nell’anno solare i giallorossi hanno conquistato 59 punti totali, di cui 15 in serie A, 41 in B e 3 in Coppa Italia. Complessivamente il Lecce ha disputato 42 partite ufficiali, precisamente 17 in massima serie, 23 nel campionato cadetto e 2 in Coppa Italia. Le vittorie sono state 15, i pareggi 14 e le sconfitte 13.

55 le reti segnate dalla truppa giallorossa e 62 quelle subite. Il bomber del 2010 è Daniele Corvia con 11 reti all’attivo, di cui 8 in serie B, 2 in serie A e 1 in Coppa Italia. Al secondo posto si piazza Marilungo a quota 9 seguito da Di Michele con 7 reti realizzate.

Un 2010 che sta per concludersi con un bilancio sicuramente positivo per i giallorossi e che ha visto il culmine nella gara con il Sassuolo, terminata a reti inviolate, ma che al triplice fischio di Rocchi ha dato il via all’apoteosi giallorossa. Festa grande sugli spalti con De Canio che viene portato in trionfo, e con 30 mila cuori giallorossi ebbri di felicità, che festeggiano la promozione, una festa che è divampata in ogni angolo del Salento, con un entusiasmo travolgente.

Ora speriamo che il nuovo anno inizi con il buonsenso e non penalizzando i suoi sostenitori, privando del derby migliaia di persone, di un grande momento di gioia e di partecipazione sociale.  
La speranza è che la scelta di giocare  a porte chiuse possa essere rivista e corretta, perché altrimenti sarà una triste giornata per lo sport pugliese, una sconfitta dei valori più autentici e puliti, che devono sempre animare lo sport

Dario De Carlo