“Occorre il pieno coinvolgimento di Regioni, Province e Città d’Europa se si vuole provare a raggiungere gli obiettivi ambiziosi posti dalla Strategia Europa 2020 (il primo Rapporto di monitoraggio sulla Strategia Europea 2020 è stato approvato ieri dall’Ufficio di Presidenza del Comitato delle Regioni

e oggi sarà presentato all’intera Assemblea ndr). Gli enti locali e regionali sono impegnati in prima linea sul tema della crescita sostenibile e della lotta al cambiamento climatico, mediante azioni a tutela della biodiversità, a favore dell’efficientamento energetico, dell’investimento in fonti rinnovabili, a favore di politiche per il trasporto sostenibile, campagne di sensibilizzazione di cittadini ed imprese sui target fissati a livello mondiale”.
Lo ha detto il presidente della regione Puglia Nichi Vendola impegnato a Bruxelles per l’Assemblea plenaria del Comitato delle Regioni.
“Il ruolo della Piattaforma Europa 2020 del Comitato delle Regioni – ha continuato Vendola – è quello di favorire lo scambio delle best practices tra gli enti e portarne gli esiti all’attenzione dei decisori comunitari, dal Consiglio Europeo alla Commissione, al Parlamento. Io e la collega Chapman incontreremo all’inizio del 2011 il Commissario alla politica regionale Hahn per presentare il Primo rapporto del Comitato delle Regioni sull’attuazione della strategia Europa 2020.
Per il prossimo anno abbiamo definito un programma di lavoro molto intenso: il lancio di consultazioni online sui temi oggetto delle Iniziative faro; la presentazione degli esiti ai competenti Commissari e ai membri del Parlamento Europeo cui è assegnato il relativo dossier; un complesso lavoro sulla desertificazione in Europa e nel bacino del Mediterraneo, tema che mi sta particolarmente a cuore, perchè interessa da vicino la Puglia. Nel corso degli Open Days di ottobre avremo poi l’opportunità di presentare il lavoro sin lì svolto e di raccogliere spunti utili per quello futuro”.

Il leader del Sel e governatore della Puglia, Nichi Vendola parlando con i giornalisti a Bruxelles ha parlato anche della situazione politica italiana, spiegando che ”l’instabilita’ politica sia dentro atti, fatti, scandali, polemiche, che non consentono al governo Berlusconi di governare ma di galleggiare”. ”Il galleggiamento, in un gioco perpetuo di agguati e tranelli – ha aggiunto – e’ la condizione peggiore per l’Italia che, di fronte alla fine dell’esperienza del centrodestra, alla crisi anche culturale del berlusconismo, ha bisogno di mettere un punto, una cesura netta con quello che e’ accaduto e di ritrovare una propria strada, una propria visione, di un proprio racconto”. Per Vendola in questo contesto c’e’ bisogno di un voto democratico e di difendersi, mettendo in piedi un governo in grado di affrontare la crisi economica e sociale”. ”L’Italia – ha osservato ancora Vendola – e’ un paese che corre verso il declino e allora bisogna essere in grado di costruire il processo e il progetto del riscatto del nostro Paese, della salvezza dell’Italia”.

 

 

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