Bottino grosso per la Puglia enologica, entrata nella top ten della prestigiosa classifica di Gentleman, magazine di Milano-Finanza, che ogni anno indica le migliori cento etichette italiane. La Superclassifica 2011, pubblicata nel numero di dicembre

da ieri in edicola, riguarda in particolare la Top 100 dei vini rossi. Risultato storico, l’8° posto aggiudicato al  “Primitivo di Manduria Doc ES 2008” dell’azienda tarantina Gianfranco Fino, con altre tre etichette pugliesi in ottima postazione: al 20° posto il Gioia del Colle Primitivo Polvanera 17; al 30° il Castel del Monte Aglianico Bocca di Lupo 2007 di Tormaresca e al 33°il Salice Salentino Selvarossa riserva 2007 di Cantine Due Palme.
“Mi unisco con orgoglio all’entusiasmo delle aziende pugliesi per questo ennesimo grande risultato, che premia la passione e la ricerca continua dei nostri viticultori- dichiara l’assessore alle Risorse Agroalimentari della Regione Puglia Dario Stefàno – . A loro va il mio grazie non solo perché  il loro impegno fa  diventare la Puglia sempre più grande, ma perché questi risultati  consolidano un settore chiave della nostra economia, la viticultura, che in tutte le aree della Puglia continua ad esprimere impegno e passione straordinari”.

La classifica di Gentlemen – come si legge sul magazine –  ha incrociato le valutazioni delle quattro guide italiane più autorevoli (Gambero Rosso, Veronelli, Luca Maroni ed Espresso), ponendone il risultato a confronto con i voti espressi dal più importante periodico americano del settore, Wine Spectactor, e dal più ascoltato critico enologico degli Stati Uniti, Robert Parker. Voti che danno la misura dell’immagine di ogni vino su scala internazionale.
“Ed infatti – sottolinea  Stefàno –  è una classifica molto attesa dagli addetti a lavori perché si rivolge a target “commercialmente” interessanti e perché capace di stabilire cosa può essere “cult” anche in tema enologico. Il mio augurio, quindi, è che sia di buon auspicio per il nuovo anno”.
“E’ la Puglia caparbia, capace, arguta e coraggiosa, che oggi viene premiata – conclude l’assessore Stefàno – . Le ultime generazioni di viticultori, che hanno raccolto il testimone in epoche che sembravano scoraggiare, devono essere da monito ed esempio per tutti coloro che abbracciano oggi la “sfida” dell’agricoltura di qualità”.

CONDIVIDI