Il Dipartimento di Protezione civile della Regione Puglia è stato insignito dell’attestato di pubblica benemerenza di prima classe da parte del Dipartimento di Protezione civile poiché, con altre regioni italiane, si è particolarmente distinto nelle operazioni di soccorso alla popolazione abruzzese, colpita dal sisma del 6 aprile del 2009.

Lo rende noto l’assessore regionale alle Opere pubbliche e Protezione civile Fabiano Amati.
Con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri dell’11 ottobre 2010 (pubblicato sulla Gazzetta ufficiale n. 277 del 26 novembre 2010), il Capo Dipartimento Franco Gabrielli ha concesso il riconoscimento alla Regione Puglia,  grazie all’importante contributo che quest’ultima ha saputo fornire al superamento dell’emergenza.
In particolare, il Dipartimento pugliese è rientrato tra quelli che hanno maggiormente collaborato alle operazioni volte al superamento dell’emergenza provocata dall’evento sismico del 6 aprile 2009 in Abruzzo, fornendo uno straordinario apporto in termini  di risorse umane e strumentali. 
“Siamo fieri di aver ricevuto questo riconoscimento – ha detto Amati – che rende onore ancora una volta allo spirito solidaristico che da sempre caratterizza la nostra regione. Il nostro scopo è quello di proseguire nelle iniziative di potenziamento del sistema di Protezione civile regionale a tutti i livelli, permettendo così ad ogni singola provincia di far fronte ad ogni genere di emergenza e alla Sala Operativa regionale di poter continuare a fornire un importante contributo a livello non solo regionale, ma anche  nazionale ed internazionale nelle operazioni sul campo e in quelle di coordinamento. Oltre alla instancabile voglia di fornire il nostro aiuto nelle situazioni di emergenza, grazie a cui solo negli ultimi mesi la Protezione civile della  Puglia si è impegnata in operazioni di soccorso in Campania e in Albania, occorre investire numerosi fondi per il potenziamento delle strutture, ed è per questo che già nell’ottobre scorso la Regione Puglia ha destinato 5 milioni di euro alle opere di rafforzamento delle strutture di tutte le province”.

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