Una nota del consigliere Antonio Barba (Pdl)  Non è soffiando sul fuoco della comprensibile esasperazione dei precari, che chiedono di essere internalizzati, che si risolve una questione, allo stesso tempo, grave e seria.

Spiace che invece di discutere nel merito dei problemi che sono a fondamento di una vita dignitosa all’interno delle famiglie e delle nostre comunità, la Giunta Regionale non trovi di meglio da fare che utilizzare strumentalmente il giusto malessere degli operatori del 118 e delle ditte esterne alle Asl.
È logico che noi per primi dell’opposizione sosteniamo la battaglia di dignità dei lavoratori e ancor di più avremmo voluto sostenerla a denti stretti come già abbiamo apertamente sostenuto nel febbraio del 2010. Ma deve essere altrettanto chiaro, per il rispetto di tutti (cittadini, contribuenti e di coloro che non hanno un lavoro nemmeno precario), che non è calpestando le regole che si risolvono i problemi. Sarebbe facile, per noi che quotidianamente assistiamo allo scempio del denaro pubblico, da parte della Regione, in convenzioni piccole e grandi distribuite ad amici e ad amici degli amici, sostenere a gran voce e con fondatezza che non è colpa del Governo Berlusconi se le casse di Via Capruzzi piangono, ma di una voragine di sprechi clientelari che non solo non si vuol fermare ma si pretende addirittura di allargare.
È molto scorretto che per un semplice tornaconto politico si metta alla berlina dell’insulto, della minaccia e dell’offesa il leader dell’opposizione, reo soltanto di aver chiesto – come da accordi sottoscritti dal Presidente Vendola con il Governo della Repubblica – di sospendere, al momento, il processo di internalizzazione in attesa del pronunciamento della Corte Costituzionale.
Come può solo passare un principio in base al quale, senza alcun bando di pubblica evidenza, il Governo regionale, sic et simpliciter, passa all’assunzione immediata e diretta di un gruppo di lavoratori? Non sarebbe più corretto emanare un bando di evidenza pubblica – eventualmente aumentando la disponibilità dei posti – con regole talmente trasparenti e talmente chiare che i lavoratori precari del 118 e delle imprese esterne alle aziende sanitarie locali non avrebbero problemi ad affrontare, ponendosi nella giusta condizione di inattaccabilità da ogni parte e da ogni settore? Perché bisogna aggirare le regole tentando di far addossare le colpe al solo governo nazionale?
Si parla tanto di legalità e trasparenza amministrative, ma poi alla prova provata il centrosinistra regionale inciampa e incespica.
Al Presidente Palese il mio più sentito sostegno e la mia più sincera vicinanza perché tutti coloro che lo conoscono sanno quanto egli tenga alla dignità e ai diritti dei lavoratori, dignità e diritti che sono tali solo e soltanto se non calpestano le regole della Democrazia.       
Agli amici lavoratori un invito a pazientare e a rispettare le buone regole, nella convinzione che il problema sarà sicuramente risolto. Questo è l’auspicio e la volontà di tutti.

 

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