E’ quanto chiede il gruppo consiliare “Il comune che vogliamo” di Vernole attraverso la convocazione urgente di un Consiglio  comunale monotematico.
Tra il 2006 e il 2007, il Comune di Vernole avviò un progetto  per l’installazione di un parco eolico insieme al Comune limitrofo di Castrì, con la convinzione che il ricorso all’eolico per la produzione di energia pulita al posto delle vecchie centrali inquinanti fosse un bene per la collettività, e che un ente locale capace di incrementare l’eolico era considerato  oltremodo virtuoso.

 
     Progressivamente si è però verificata una proliferazione di impianti eolici e fotovoltaici a terra, provocando il fenomeno, ormai fuori controllo, di una devastazione ambientale e paesaggistica che contraddice la sostenibilità di uno sviluppo di territori che, come il nostro, puntano molto sul turismo e quindi sulla conservazione del paesaggio rurale.
Tanto più che all’incremento della produzione di energia “pulita” non sembra in alcun modo corrispondere un proporzionale calo delle produzioni inquinanti.
Per i motivi sopraelencati, il gruppo consiliare si chiede chi, come, dove e quando abbia assegnato alla  regione Puglia  la missione di produrre energia molto oltre il suo fabbisogno non considerando assolutamente più di reale interesse pubblico  l’insediamento di un parco eolico.

In particolare c’è un altro punto molto delicato che invoca chiarezza: la convenzione prevedeva una opzione esercitando la quale il Comune avrebbe potuto accedere alla compagine sociale in compartecipazione al 10%, generando un introito per l’Ente comunale, in aggiunta ai 150/200.000 euro annui delle “royalty”, molto più consistente.
Inoltre, elemento fondamentale, la partecipazione societaria avrebbe obbligato il Comune ad una procedura di tutta evidenza pubblica e di successivi controlli. L’Amministrazione Mangione si è invece sottratta a qualsiasi passaggio in Consiglio comunale, sia per riscrivere la convenzione, sia per  l’incarico affidato dalla Giunta per la redazione e l’approvazione del PRIE, sia per decidere se esercitare o meno l’opzione. Tutto è stato, e continuerà ad essere, deciso nel chiuso di una stanza.