“Il paradosso della Pet Tac Calabrese sbarca anche sulle reti nazionali con il servizio realizzato dal tg satirico “Striscia la Notizia”. Segno che si tratta, come più volte sottolineato, di una vicenda assurda, che non può giustificare un tale silenzio da parte del governo regionale”.

È quanto dichiara il consigliere della Regione Puglia e presidente di “Moderati e Popolari”, Antonio Buccoliero.
“Da quasi un mese, ormai – prosegue Buccoliero –  i pazienti oncologici di Lecce e provincia sono privati di un’importante strumento diagnostico e, a quanti chiedono delucidazioni in merito, la risposta è sempre la stessa: mancano i soldi. Difficile accettare una simile risposta, se poi i cosiddetti viaggi della speranza di coloro che hanno necessità di sottoporsi, in tempi rapidi, all’esame diagnostico della Pet Tac sono costati, fino ad oggi, alla Regione Puglia oltre due milioni di euro.
Razionalizzare la spesa pubblica significa abbattere gli sprechi, ma abbattere gli sprechi non significa privare i cittadini di un servizio sanitario salvavita. Si tratta di una situazione insostenibile, che oltre a creare seri disagi a persone che sono costrette a fare i conti con patologie tumorali, sta determinando dei costi non indifferenti per il servizio sanitario regionale.
È questa la razionalizzazione della spesa pubblica? Privare un cittadino di uno strumento salvavita di fondamentale importanza?
Il governo regionale – conclude Buccoliero – deve dare risposte in merito e deve attivarsi, perché, nel più breve tempo possibile, venga ripristinato un servizio sanitario fondamentale per il territorio”.