Il 3-1 incassato a Gaeta ha portato la Virtus Casarano nel caos. I gol di Niscemi, Vitale e La Cava, con cui i laziali nel secondo tempo hanno rimontato il vantaggio di Chiricò, e il conseguente scivolamento al 4° posto proprio non sono andati giù alla dirigenza rossoazzurra che ha deciso di

prendere una posizione durissima nei confronti della squadra, posizione resa nota attraverso un perentorio comunicato stampa apparso sul sito ufficiale della Virtus: “Domani (oggi, ndr), mercoledì 26 gennaio, prenderanno parte all’allenamento solo i sottoelencati calciatori:
Tindaro Salvadore, Eugenio Palma, Luca Miccoli, Mattia Caputo, Cosimo Chiricò, Andrea Presicce, Diego Cenciarelli, oltre all’intera squadra Juniores, con allenatore Gianluca Martina.
Il resto della rosa sarà convocato per comunicazioni da parte della Società” .
Non resta immune dall’uragano nemmeno Massimo Silva che lascia la panchina rossoazzurra dopo appena un mese e mezzo; il divorzio tra l’ex tecnico del Brindisi e la Virtus si consuma in maniera consensuale, stando a quello che si legge nel comunicato: “Stretta di mano tra il Presidente De Masi e l’allenatore Massimo Silva che, consensualmente, rescinde il rapporto con la Virtus”.
Insomma a Casarano si è aperto una sorta di processo alla squadra, o almeno ad una parte di essa, ritenuta evidentemente responsabile non solo della debacle di Gaeta ma di tutto un campionato giocato al di sotto delle aspettative.
L’allucinante decisione di epurare gran parte della squadra, per di più attraverso un freddo comunicato stampa, ha però tutta l’aria di una scelta suicida che mette il Casarano in condizione di handicap da qui alla fine del torneo, sì perché con ogni probabilità molti dei giocatori tagliati fuori, colpiti nell’orgoglio, non rientreranno più nei ranghi, aprendo falle irreparabili nella rosa rossoazzurra, già non perfettamente costruita in sede di mercato.
Dietro questa clamorosa presa di posizione pare esserci il vulcanico presidente Paride De Masi: riavvicinatosi alla squadra all’inizio di questa stagione, Paride sembra essere molto meno riflessivo di Ivan, e poco incline a metabolizzare con serenità le sconfitte: anche dietro l’esonero di Antonio Toma pare infatti esserci stata la sua furia. E dopo quella scelta, già discutibile, arriva oggi un’altra stangata che rischia di polverizzare la possibilità di raggiungere l’obiettivo promozione.
Infatti, come si lege nel comunicato, si andrà avanti con i ragazzi della Juniores più i pochissimi superstiti della prima squadra: difficile in queste condizioni impensierire le concorrenti del girone H.
Oggi intanto è previsto un incontro tra la società e gli “epurati”: difficile trovare un accordo anche perché essere scaricati attraverso un comunicato stampa deve essere un umiliazione piuttosto pesante da digerire soprattutto per i giocatori dalla più lunga militanza. Per quelli che non resteranno in rossoazzurro l’unica porta aperta è quella della Lega Pro, perché il mercato della serie D è bloccato; in alternativa c’è l’inattività fino al termine della stagione.
Resta aperto anche il fronte allenatore ma nessun nome è ancora accostabile alla Virtus: viene subito in mente Antonio Toma ma un suo ritorno sembra altamente improbabile; fino all’arrivo di novità si andrà avanti con Martina.
Insomma la situazione è più che mai ingarbugliata e una soluzione positiva di questa nuova crisi appare purtroppo molto lontana.