Oltre che per gli uomini anche per gli animali la notte di capodanno e’ stata ”un’ecatombe” e sono migliaia i cani e i gatti in fuga. Lo afferma l’Associazione italiana difesa animali e ambiente (Aidaa), aggiungendo pero’ che c’e’ stato un ”significativo miglioramento della situazione rispetto allo scorso anno”.

Per l’Aidaa e’ ancora presto per poter fare un bilancio definitivo, specialmente per quanto riguarda gli animali uccisi accidentalmente o dalla paura a causa dei botti che comunque, stando alle segnalazioni ricevute dal Telefono amico dell’associazione, sono nell’ordine di diverse centinaia di cani e gatti, mentre mancano i dati sui volatili e su altre specie. Migliaia invece gli animali in fuga, presi dal panico. Solo nella giornata di ieri oltre 300 le telefonate ricevute dal telefono amico di Aidaa per i consigli su come evitare danni ai propri animali nella serata di San Silvestro, mentre nella notte sono state tante le chiamate per chiedere informazioni sui pronti soccorsi veterinari aperti e soprattutto per segnalare animali vaganti. La maggior parte sono arrivate da Puglia, Lazio, Campania, Sicilia e Abruzzo. Stando alle prime stime, afferma l’associazione, gli animali morti e fuggiti sarebbero in significativa diminuzione rispetto allo scorso anno. ”Va segnalato sicuramente un miglioramento della situazione rispetto allo scorso anno, almeno stando ai primi dati – dice Lorenzo Croce presidente nazionale di Aidaa -, almeno per quanto riguarda la consapevolezza dei danni che possono creare i botti ai propri animali, infatti sono aumentate del 50% le richieste di informazioni. Per quanto riguarda gli animali morti o vaganti – conclude Croce – dai dati relative alle segnalazioni da noi ricevute nella notte di san Silvestro possiamo parlare di un significativo miglioramento rispetto allo scorso anno, anche se e’ ancora presto per poter avere in quadro completo. Occorre che i botti di capodanno vengano aboliti”. Ai proprietari degli animali fuggiti per colpa dei botti, l’associazione consiglia di rivolgersi al piu’ presto a canili, rifugi e presidi veterinari di zona, e di fare subito la denuncia di smarrimento per poter riavere l’animale in tempi brevi e anche per non essere denunciati per omessa custodia.

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