La costruzione di due nuove sezioni detentive in Puglia, una a Lecce e una a Taranto, sono ”uno spreco di denaro pubblico”: lo denuncia in una nota il sindacato autonomo di polizia penitenziaria Sappe. ”Costeranno quasi il doppio le nuove sezioni detentive già messe in cantiere in Puglia.

Una sorgerà a Lecce ed una a Taranto per un totale di circa 400 posti, che prevediamo ospiteranno non meno di 800 detenuti. Ancora una volta – sostiene il Sappe – si e’ scelto il vecchio con strutture in cemento che oltre a far lievitare i costi, fra pochissimi anni, saranno decadenti, fatiscenti come accaduto per i penitenziari di Lecce e Taranto”. ”Verranno spesi circa 20 milioni di euro, a fronte di meno di 14 se si fosse utilizzata – si legge nel comunicato – la nuova tecnologia modulare che consente, come innanzi detto, un grosso risparmio economico, energetico, di manutenzione, nonche’ la possibilità di avere tempi certi e brevi”. Il Sindacato autonomo polizia penitenziaria ”ritiene che la Puglia, alla stregua di quanto avviene negli Stati Uniti ed in altre Nazioni ove tale tecnologia viene utilizzata da decenni, potrebbe rappresentare un laboratorio per sperimentare questo sistema di costruzione di carceri che ribadiamo, oltre ad essere molto più economico di quello in muratura – si evidenzia – offre maggiori confort, pulizia, sicurezza, e non necessita pressoche’ di alcuna manutenzione”. ”La cosa incredibile – si conclude – e’ che proprio nel nostro Paese sia presente la tecnologia necessaria per portare avanti questo progetto, ma che a tutt’oggi si boicotta tale soluzione (che farebbe risparmiare tantissimi soldi allo Stato) per motivi che ci sfuggono, o forse no, considerati gli scandali che vengono scoperti proprio negli appalti pubblici”

NESSUN COMMENTO

LASCIA UN COMMENTO

tredici − 3 =