“A leggere certe logorroiche esternazioni di qualche onorevole locale, che si comporta sempre più come una comare di periferia e sempre meno come uomo delle Istituzioni, ci si rende conto che al peggio non c’è mai limite.

È patetico infatti pensare che un deputato della Repubblica intervenga su ogni argomento dello scibile umano, anche a costo di condire i suoi interventi con enormi castronerie, facilmente smentibili, pur di dimostrare che non è stato cancellato dalla scena politica e sociale. È il caso del Carnevale di Gallipoli. Prudenza avrebbe consigliato di tacere, per far dimenticare i guasti arrecati da sindaco, quando ha spostato le date delle sfilate senza avvisare la gente, provocando danni enormi a cittadini, turisti ed operatori commerciali, costretti a fronteggiare un clamoroso flop di presenze. Il tutto senza dimenticare le pesanti ombre che ancora aleggiano sulla allegra gestione della kermesse carnascialesca posta in essere dal suo esecutivo balneare. Prudenza avrebbe consigliato di tacere anche per evitare che il sottoscritto rimarcasse che grazie alla sua Amministrazione il Carnevale di Gallipoli è entrato nel 2003 nel prestigioso circuito delle “Lotterie del Carnevale”, riuscendo a far passare per legge la permanenza in questo esclusivo sistema ad anni alterni. Questa si che è promozione attenta delle proprie manifestazioni identitarie e soprattutto gestione oculata della cosa pubblica, che evita sperperi di danaro dei contribuenti, come i famosi 300mila euro per un concerto di due ore del proprio amico “Gianni” D’Alessio. Si rassicuri, comunque, l’onorevole locale: a tempo debito e quando lo vorrà l’Amministrazione, sarà presentato il cartellone delle nostre manifestazioni carnascialesche, nel pieno rispetto della nostra tradizione e convogliando a Gallipoli migliaia di turisti e visitatori, a differenza della penosa edizione del 2007”. Interviene così il Sindaco Giuseppe Venneri in replica ad alcune dichiarazioni pubblicate quest’oggi sui mezzi d’informazione e relative al Carnevale di Gallipoli

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