Intervento del Presidente del Gruppo Udc alla Regione Puglia, Salvatore Negro.
“Quella dell’unità d’Italia è la festa di tutte le forze politiche del nostro Paese e celebrarla insieme vuol dire rafforzarne il valore e i legami tra i rappresentanti delle Istituzioni e i cittadini. Non sembra pensarla allo stesso modo il presidente della Provincia di Lecce Antonio Gabellone

che ha inteso celebrare il 150° anniversario dell’unificazione del Paese senza invitare i rappresentanti regionali che appartengono a forze politiche diverse dal Pdl”. Lo ha detto il presidente del Gruppo Udc alla Regione Puglia, Salvatore Negro, commentando la notizia della celebrazione dell’Unità d’Italia organizzata qualche giorno fa dalla Provincia di Lecce nel teatro Politeama Greco.
“Non penso sia una coincidenza che gli unici consiglieri regionali presenti fossero tre esponenti salentini del Pdl, Congedo, Marti e Palese – ha sottolineato il capogruppo Udc – Probabilmente il presidente Gabellone pensa che i tre colleghi pidiellini abbiamo partecipato più attivamente di altri al processo di unificazione del nostro Paese e quindi ha ritenuto opportuno escludere i rappresentanti delle altre forze politiche presenti in Consiglio regionale. Ci dispiace sottolineare come si sia persa l’occasione per offrire un’immagine di unità della politica, un’immagine di coesione, diversa magari da quella rissosa che ogni giorno mediaticamente si offre ai nostri cittadini ed elettori”.
“Purtroppo – ha continuato Salvatore Negro – devo notare, non senza poca amarezza, come siano lontani i tempi in cui, stando insieme tra i banchi dell’opposizione, l’amico Gabellone commentava che la Provincia era una “Istituzione occupata dal centrosinistra, che la utilizzava a fini di parte”, dando incarichi a parenti, amici ed amici di amici. Una situazione che ci spinse ad approvare, con la maggioranza dell’epoca, una delibera che doveva andare contro il cattivo costume delle parentopoli politiche. I tempi cambiano e le coalizioni di governo pure, ma lo spettacolo che si offre all’opinione pubblica resta lo stesso con incarichi a parenti di alti funzionari e manifestazioni da cui si escludono i rappresentanti delle Istituzioni che non provengono dal partito di maggioranza. Non è questa, caro Presidente, la Provincia per cui abbiamo lavorato tanti anni tra i banchi dell’opposizione e non è questa l’idea di politica che vogliamo far passare. Ci auguriamo – ha concluso il presidente Udc – che dalla Provincia di Lecce vengano fuori altre occasioni di confronto e di dialogo, certi che solo da questo può venire lo sviluppo del nostro territorio che l’individualismo politico e alcune spinte autonomiste rischiano di escludere dal più ampio contesto economico, sociale e culturale regionale”.

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