“L’assessore alle Attività Produttive della città di Lecce, Luigi Coclite, con la sua intervista a “Quotidiano” di ieri, si è detto disponibile all’incontro richiesto dalla Claai Puglia. Incontro per esaminare la proposta  avanzata nei giorni scorsi, per fare del Castello di Carlo V la “vetrina” dell’artigianato di qualità e la Scuola di Alta Formazione per gli apprendisti.” Lo afferma Gigi Pedone.

“Il Centro Studi della Claai Puglia, esprime all’assessore Coclite il proprio vivo apprezzamento e ringraziamento, al di là delle diverse vedute sul problema specifico posto, vedute che saranno meglio puntualizzate e approfondite al “tavolo di confronto”. Che auspichiamo avvenga in tempi brevi e ragionevoli, tenuto conto della ferma e convinta intenzione nostra che è solo finalizzata a concretizzare alcuni obiettivi concreti, che avranno una ricaduta positiva sia sulle aziende che saranno coinvolte nel progetto, ma anche sull’immagine della città. Ma lo stesso confronto consentirà inoltre di fare anche un esame attento della situazione del comparto dell’artigianato, che, come si sa, nella città, conta oltre 1600 aziende di produzione di beni e di servizi, alle persone e alle cose;  aziende che occupano circa 4 mila addetti. Si tratta insomma di un settore dell’economia cittadina che produce ricchezza vera e che pertanto necessita di strategie fortemente ancorate alle opportunità offerte dallo sviluppo del turismo. Vi sarebbe quindi la necessità di costruire un programma condiviso da tutti gli attori, economici ed istituzionali, perché l’artigianato torni ad essere quel grande fenomeno che fu nella Lecce del Settecento, quando alla Corte di Napoli si definiva Lecce come una “città industriale ( i mestieri).
Sulla scelta della location non ci dovranno essere posizioni pregiudiziali. Tale scelta, dovrà essere rispondente alle finalità complessive che il progetto della Claai intende perseguire.
Nessuno più di noi sa che le botteghe artigiane hanno costituito nei secoli il tessuto connettivo della nostra città, dandole una precisa identità. Per cui non possiamo che essere pienamente disponibili a sostenere tutte quelle iniziative ed interventi a cui l’assessore  Coclite intenderebbe ricorrere, per favorire il ritorno delle “botteghe” nel vie della città vecchia (ma non solo).
E’ questo lo spirito che ci animerà al “tavolo” del confronto col Comune per il quale rimaniamo in trepida attesa.”

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