Sabato 29 gennaio (ore 22.00 – ingresso gratuito) alle Officine Cantelmo di Lecce con il concerto di inaugurazione prende il via ufficialmente il progetto “Officine della musica”, realizzato dal Comune di Lecce, in collaborazione con numerosi partner pubblici e privati, e vincitore del bando “Interventi a

favore della produzione musicale indipendente” nell’ambito di Giovani Energie in Comune, promosso dal Dipartimento della Gioventù – Presidenza del Consiglio dei Ministri e dall’Anci – Associazione Nazionale Comuni Italiani. Si tratta di un articolato programma di concerti, incontri di formazione, tour promozionali, videoclip, partecipazione a fiere, un contest di etichette e società di produzione, un sito internet, attività di intervento sui bisogni sociali.

Il primo live vedrà sul palco delle Cantelmo tre formazioni salentine che nel corso degli ultimi anni si sono affermate nel panorama nazionale: il cantautore Romeus, protagonista lo scorso anno al Festival di Sanremo, i Fonokit, uno dei gruppi di punta della scena rock salentina, e gli Insintesi, duo che fonde le sonorità urbane del dub con le melodie del ragga salentino e della musica etnica mediterranea, affiancati per l’occasione, nel progetto Salentoindub, da Claudio Cavallo Giagnotti dei Mascarimirì.

I Fonokit sono uno dei gruppi di punta della scena salentina, fucina di talenti eclettici e avanguardisti. Connotati dall’approccio musicale indie – rock di influenza British i Fonokit sono inclini da sempre alla sperimentazione sonora e allo sviluppo di nuove formule, restando all’interno di un concetto eticamente “punk” inteso come devozione alla semplicità. Nei Fonokit, testi che prendono spunto dal vissuto reale, si sviluppano in versi dal carattere visionario risonanti sulle corde di una poetica sensibile agli influssi decadenti dei primi anni novanta. Recentemente il video “Chi sono io” (realizzato da Gabriele Surdo) è stato premiato al Mei 2010 come Miglior video indipendente dell’anno e da Sa Tv. “Il miglior video è quello che raggiunge la perfezione sotto tutti gli aspetti: montaggio, regia, soggetto, fotografia e ovviamente la musica”, sottolinea la Giuria del Mei. “Ci vuole una forte dose di sensibilità artistica per trovare il giusto bilanciamento tra tutti questi elementi, la stessa sensibilità che ti permette di rendere geniale un’idea apparentemente ovvia. Questo video è tutto questo, forte quanto serve per non farti staccare gli occhi dalle immagini e semplice quanto basta perché rispetti il ruolo della canzone. Ecco il vostro nuovo video preferito: “Chi sono io” dei Fonokit”. I Fonokit sono Marco Ancona (voce, chitarre); Paolo Provenzano (batteria), Ruggero Gallo (basso). In apertura Lady Wasabi dj set e Neea Nb Bros.

Il galatinese Carmine Tundo, alias Romeus, ha 23 anni (è nato a Galatina, in provincia di Lecce, il 26 dicembre 1987) ed è un cantautore. Nonostante la giovane età, ha alle spalle una solida esperienza live: cresce infatti nel circuito rock alternativo salentino, suonando per locali, rassegne e festival. Il sogno musicale di Romeus inizia con l’invio di una demo all’indirizzo americano di Corrado Rustici, che ascolta con attenzione i brani e li sottopone all’attenzione di Caterina Caselli Sugar. Romeus inizia quindi a lavorare con Sugar al suo primo progetto discografico, crescendo e consolidando la propria formazione musicale grazie alla collaborazione con un team di lavoro di grande spessore: l’album d’esordio “Romeus” è infatti registrato da David Frazer a SharkBite Studios, Oakland, California e masterizzato da George Marino agli Sterling Sound Studios di New York Romeus si colloca nel contesto dei nuovi cantautori rock del panorama musicale: melodie italiane con un sound graffiante e deciso, che rivela l’intensità delle immagini evocate nel testo. È una voce contemporanea che denuncia il mondo imperfetto in cui viviamo, senza giudicare. Al contrario Romeus canta sensazioni di chi è vicino alla propria “ferita” e non si lascia sviare dal lato oscuro delle cose, ma ne cerca il senso positivo. Ed è questo il senso espresso nella frase più rappresentativa e sentita dall’Artista nell’album: “Siamo foglie nel vento, ma che a volte scelgono di non cadere giù”. Nel 2010, dopo la vittore a Sanremo Lab, ha partecipato con Come l’autunno al Festival della canzone italiana nella sezione “Sanremo nuova generazione”. Attualmente sta registrando il suo nuovo cd.

Insintesi nasce nel 1998 a Lecce (Salento) dall’incontro di esperienze musicali ed artistiche differenti unite da un unico comune denominatore: l’amore per la musica dub, raggae, jungle. La loro musica fonde le sonorità urbane del dub con le melodie del ragga salentino e della musica etnica mediterranea. Durante le loro performance i dj vengono accompagnati da mc e vocalist, dando vita ad un live interattivo composto principalmente da bassi profondi e metriche reggae. Nel 2003 collaborano alla produzione dell’album “Jentu” dei Nidi d’Arac, edito dall’etichetta V2, e nel 2004 partecipano all’unica compilation legata alla drum’n’bass made in Italy “Italian Bassline vol.2”, con un loro brano edito da Afun Records. Nel 2007 esce il loro primo album “Subterranea”, prodotto da Altipiani/Edel, un mix di dub, elettronica, etnica e ragga che vede la partecipazione di alcuni dei più rappresentativi cantanti del circuito salentino. Dopo aver realizzato una serie di remix per svariati producer del circuito dub, elettronico ed house pubblicano “Salento in dub” (Anima Mundi), distribuito in edicola con quiSalento. Un lavoro dedicato al Salento e alla musica che qui si produce rivisitata in chiave dub. Il cd ospita, infatti, molti artisti, musicisti, cantanti tra i più importanti della scena reggae, popolare ed etnica, che hanno prestato le loro canzoni o le loro voci per nuovi brani. Trait d’union di questi incontri è il dub che armonizza canti di tradizione e nuove liriche in un avvolgente suono globale. Dodici tracce che coinvolgono il suono mediterraneo della Salentorkestra (“Centeuna”), la musica tradizionale riproposta da Raffaella Aprile (“Fei?”), Alessia Tondo (“Pizzica di Aradeo”), Anna Cinzia Villani (“Mamma la luna”) e Nidi d’Arac (“Nazzu Nazzu”), il reggae e dintorni rappresentati da Aprés la Classe, che incontrano Terron Fabio (“Marie”), Sud Sound System (“Lu Salentu Brucia”), Treble (“Il sutra del cuore pt.1”), i ritmi balcanici degli Opa Cupa (“Sotu e Sotu”). La tracklist è completata da “Alla ricerca di te”, interpretata da Papa Gianni, e la dub version del brano stesso “Alla ricerca del dub”. Tra gli ospiti del disco anche I-dren Marco dei Black star line (dub siren), MissMykela (cori), Andrea Presa dei Transalento (mantra), Gianluca Milanese (flauto traverso).

A febbraio spazio al rapper Marracash (sabato 12) e ai Radiodervish (sabato 26) che saranno affiancati sul palco dalle band selezionate tra quelle iscritte al sito www.officinedellamusica.org.

Il sito è una banca dati aperta a tutte le band indipendenti salentine che, iscrivendosi, entreranno non solo in un piano di comunicazione e promozione ma parteciperanno a un concorso che permetterà a quelle vincitrici di esibirsi presso le Officine Cantelmo, in una serie di date organizzate in un circuito di club in tutta Italia, e di realizzare un videoclip professionale che sarà promosso grazie al sostegno di Apulia Film Commission. Grazie a questo progetto, le Officine Cantelmo diventano inoltre parte integrante del Sistema Musicale Puglia voluto e costruito da Puglia Sounds attraverso un network di luoghi, artisti e imprese. di registrazioni, service audio, ma anche registi, giornalisti e scrittori.

Il progetto Officine della Musica è realizzato in collaborazione con Provincia di Lecce, Università del Salento, Apulia Film Commission, Cooperativa Lecce Città Universitaria, Cooperativa Cool Club, Associazione Sum, Punto Exe, Fondazione Rico Semeraro e Notas Music Factory. Sono partner associati e sostenitori Puglia Sounds – il programma per il sostegno e lo sviluppo della produzione musicale che la Regione Puglia, Assessorato al Mediterraneo e Assessorato al Turismo nell’ambito del Programma Operativo Fesr (Fondo Europeo Sviluppo Regionale) Asse IV, ha affidato al Teatro Pubblico Pugliese, – Push Up e Meeting delle etichette indipendenti.