Le donne italiane sono le più penalizzate in Europa nell’occupazione, nella carriera, nella rappresentanza politica ed ancora su di loro ricade il maggior peso della responsabilità diretta e indiretta del lavoro domestico e di cura. Le donne del Pd sono consapevoli

che il percorso verso una cittadinanza pienamente paritaria, segnato da tanti successi giuridici e da tanti insuccessi sociali, si sia impantanato nella resistenza e nella sopravvivenza di una cultura di relazione tra i generi, pubblica e privata, in cui le donne sono ancora,  spesso anche consapevolmente, subalterne.

Per discutere di questi ed altri temi, è convocata per domani, sabato 22 gennaio, la Conferenza provinciale permanente delle Donne del Pd. L’incontro si terrà alle 10.00 nella sede del Coordinamento provinciale del Partito Democratico in via Tasso 9. Alla conferenza provinciale di Lecce seguirà l’assemblea costitutiva della conferenza regionale delle donne democratiche che si terrà la settimana prossima a Bari, mentre ai primi di febbraio è prevista la Conferenza nazionale di Roma.

“Occorre tornare a ripensare alla questione del rapporto delle donne, commenta Patrizia Colella Responsabile Istruzione Politiche educative e di genere, con le istituzioni e con la rappresentanza, non semplicemente «donne in politica» ma piuttosto occorre fare «la politica delle donne». E occorre farlo costruendo una sorta di patto intergenerazionale. Perché, e lo vediamo anche nella cronaca di questi giorni, se la condizione di libertà e parità apparente nella quale viviamo oggi è una trappola per le donne di tutte le generazioni, è indiscutibile il fatto che sono soprattutto le ventenni e le trentenni a pagarne il prezzo più alto in termini di affermazione della propria soggettività e libertà.

Chiamiamo le donne, mogli, figlie, madri che siano, che sentono il peso della responsabilità politica e vogliono misurarsi con la sfida di una rivoluzione incompiuta a partecipare alla costituzione della conferenza permanente: un progetto di coordinamento, a livello locale e nazionale, nel quale si possono incontrare e confrontare donne di generazioni differenti, per elaborare   proposte politiche programmatiche in tutti i settori, proposte anche audaci e coraggiose, che siano in grado per intenderci di accelerare l’evoluzione dell’attuale assetto delle relazioni di potere tra i generi”.

 

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