Una nota dei consiglieri regionali Rocco Palese, Saverio Congedo, Roberto Marti, Mario Vadrucci ed Antonio Barba (PDL) ed Andrea Caroppo (Puglia Prima di Tutto): “Non è concepibile nemmeno l’ipotesi che al ‘Vito Fazzi’, e più in generale nella Asl Lecce

non si effettuino più ‘parti indolori’, ossia interventi di analgesia epidurale, nonostante lo straordinario accoglimento che tale servizio ha giustamente registrato presso le nostre partorienti.
Tra gli amari effetti di un ‘piano di rientro’ che Vendola non ha subito ma proposto al fine di rimediare al suo malgoverno quinquennale (con riferimento al quale non ci risulta alcuna resistenza da parte del governatore in ordine al taglio di ospedali, reparti ed assunzioni di medici ed infermieri, anche perché da lui stesso proposti) non possono e non devono rientrare autentiche regressioni nella nostra sanità, come nel caso del taglio suddetto o di quello della Pet presso la stessa Asl.
A tal riguardo non è certamente difficile individuare, tra i tanti sprechi di questi anni, altre possibili razionalizzazioni che non comportino rinunce tanto assurde per gli utenti della nostra sanità.
Sull’argomento attendiamo dalle sostenitrici e dai sostenitori dell’attuale maggioranza regionale comportamenti concreti e risolutivi, e non il solito giochetto truffaldino delle due parti in commedia, ossia dello sdoppiamento furbesco e cinico del partito al tempo stesso ‘di lotta e di governo’. Se non si condividono talune scelte, si può anche scegliere di testimoniare tale dissenso attraverso una dissociazione reale che giunga fino alle dimissioni da incarichi e prebende.
Per quanto ci riguarda, ci batteremo con tutte le nostre forze per evitare che il diritto alla salute sia irrimediabilmente compromesso dagli effetti e dalle scelte del malgoverno vendoliano.”