“Entro dicembre 2012 potremmo mettere in funzione l’impianto di depurazione di Porto Cesareo ed uso il condizionale perché la vicenda ha scontato tali e tanti ritardi che la prudenza è un imperativo”: lo ha detto l’assessore regionale alle Opere pubbliche e Protezione civile Fabiano Amati

a margine dell’incontro tecnico convocato sull’argomento a Bari, presso la sede dell’assessorato regionale e al quale hanno partecipato il Sindaco di Porto Cesareo Vito Foscarini, il Dirigente per la Pianificazione dell’AATO Puglia Vito Colucci, rappresentanti dell’Acquedotto pugliese e della Provincia di Lecce e dirigenti della Regione Puglia.
“Abbiamo la necessità – ha spiegato Amati – di far uscire l’Italia, la Regione e il Comune di Porto Cesareo dalla procedura di infrazione comunitaria che riguarda la realizzazione di quest’opera ed è per questo che abbiamo deciso di procedere per singole fasi, che ci permetteranno di raggiungere lo scopo e allo stesso tempo a mettere in funzione l’impianto di depurazione. Per questo, operando per stralci sul progetto complessivo e individuando lotti funzionali, l’Acquedotto pugliese eseguirà inizialmente il progetto di adeguamento dell’impianto e realizzerà la condotta per il collettamento a Nardò. Esiste l’impegno di Aqp a presentare il progetto e richiedere la convocazione della conferenza di servizi entro aprile prossimo. Sulla base di questo cronoprogramma, saremo in grado di interloquire con il Ministero dell’Ambiente e di sottrarci dalla procedura di infrazione e soprattutto risolvere un vergognoso ritardo”.

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