<L’assessore ai lavori pubblici, Gaetano Messuti, ha, con largo anticipo, reso pubblico il proprio manifesto elettorale> afferma Diego Dantes, dei giovani democratici di Lecce <come se, al termine della consiliatura, non fosse più appropriato, piuttosto, fare un bilancio delle soluzioni offerte alla città>.

<L’assessore Messuti – dice Dantes – a fine legislatura comunale offre le sue intenzioni ed i suoi annunci per la città, mentre il programma con cui la sua coalizione ha vinto la scorsa tornata elettorale è rimasto lettera morta>.
<Basterebbe farsi un giro in città per accorgersi che le periferie sono lasciate a sé stesse, come luoghi anonimi e non appartenenti alla stessa città barocca di cui Messuti è assessore. –riflette il giovane democratico- Per non parlare delle marine, teorici punti di forza per una città a forte vocazione turistica, che sono nel degrado senza i servizi più elementari di una città civile>.

Italo Calvino diceva “D’una città non godi le sette o settantasette meraviglie, ma la reale risposta che dà a una tua domanda” quindi, ricordiamo all’assessore Messuti, che non basta sollevare i problemi ed annunciare future soluzioni –conclude Dantes-  ma almeno in questa parte conclusiva del governo cittadino sarebbero necessarie risposte e soluzioni concrete. Per ora è solo un governo del fare… propaganda>

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