A margine di un incontro sulle elezioni comunali pugliesi, il coordinatore regionale Udc Puglia, on. Angelo Sanza, ha brevemente commentato la prolusione del cardinale Bagnasco in apertura dei lavori dell’odierno Consiglio permanente della Cei.
“Le parole del Card. Bagnasco erano molto attese e non sono mancati i richiami perentori perché le nubi che si affastellano sul nostro Paese

 possano essere al più presto diradate – ha sottolineato l’on. Sanza –   L’attuale fase è giustamente considerata confusa con una grave debolezza etica che porta ad una pericolosa fibrillazione politica ed istituzionale. C’è il richiamo ad un vivere corretto immedesimandosi in chi assume responsabilità pubbliche di avere un contegno di rispetto per il ruolo e di testimonianza verso il Paese e in particolare verso i più giovani. Inequivocabile a tale proposito è il richiamo all’art. 54 della Costituzione che prevede un comportamento di sobrietà e di disciplina per gli uomini impegnati nelle istituzioni. Le delegittimazioni reciproche allontanano, ha correttamente richiamato Bagnasco, i cittadini dalla politica e dalle istituzioni. Forte e condiviso è infine il richiamo perché tutti si “fermino” in tempo per raggiungere obiettivi che servono alle comunità. Da questo scempio ha infine correttamente richiamato il cardinale Bagnasco, i giovani rischiano di rincorrere miraggi e illusioni lontani dalla realtà. È opportuno nel nostro pensiero, più volte richiamato in questi giorni dal leader Casini – ha concluso il coordinatore regionale dell’Udc –  che le forze politiche responsabili in questo Paese trovino un momento di coesione e di reciproca legittimazione”.

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